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Papa Francesco: l'Italia non ceda al catastrofismo

Il Papa apre l'assemblea dei vescovi italiani: "La crisi è un'emergenza storica, andate incontro a chi chiede speranza". Il colloquio col re del Bahrein

Papa Francesco ha aperto i lavori dell'assemblea generale della Conferenza Episcopale italiana, nell'Aula del Sinodo in Vaticano. “Porti frutti, secondo la volontà di Dio”, sono state le sue prime parole. Il Papa ha deciso di aprire personalmente l'assemblea dei vescovi italiani. E' la prima volta: in passato era stato sempre il presidente della Cei ad aprire i lavori. Non è un caso, quindi, se Francesco ha deciso di iniziare la sua prolusione dicendo: “Un giornale ha scritto dei membri della presidenza Cei: questo è del Papa, quello no. Ma sono tutti uomini del Papa”. Bergoglio si è concentrato anche sulla scollamento tra la Chiesa e la società civile. Ha censurato la distinzione tra i “nostri” e gli “altri”. Ha quindi criticato “la testa sterile di chi rimane a sedere ai piedi del campanile, senza oltrepassare la piazza, lasciando che il mondo vada per la sua strada”. Ai vescovi del nostro Paese ha detto: "Ho vissuto quest'anno cercando di pormi nel passo di ciascuno di voi, speranze, stanchezze e comunione spirituale. L'Italia non ceda al catastrofismo”. E' sempre una Chiesa dalla parte degli ultimi quella a cui guarda Bergoglio. Ai vescovi ha quindi chiesto di "non disertare la sala d'attesa affollata di disoccupati, cassintegrati, precari"; e di aprirsi in "un abbraccio accogliente ai migranti che fuggono dalla persecuzione e dalla mancanza di futuro". Occorre "ridiscutere un modello di sviluppo che sfrutta il creato e sacrifica le persone. La crisi più che economica è culturale, morale e spirituale. È un'emergenza storica, che interpella la responsabilità sociale di tutti: come Chiesa aiutiamo a non cedere al catastrofismo e alla rassegnazione, sostenendo con ogni forma di solidarietà creativa la fatica di quanti con il lavoro si sentono privati persino della dignità". "Andate incontro - ha suggerito ai vescovi - a chiunque chieda conto della speranza che è in voi".

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