ANKARA Non si placano le proteste in Turchia, innescate dalla rabbia per le centinaia di minatori morti nella miniera di Soma. Proprio nella città che è stata teatro del peggior disastro della storia industriale del Paese, ieri sono scese in strada 10mila persone. La polizia in assetto antisommossa ha usato gas lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma per disperdere la folla, che scandiva slogan contro il governo del premier Erdogan. La polizia è intervenuta quando il corteo dei manifestanti ha imboccato una via commerciale, in cui si trovano anche alcune sedi di istituzioni locali e di sindacati. L’azienda che gestisce la miniera ha respinto le accuse di negligenza ed errori ma ha ammesso che la camera-rifugio che avrebbe potuto salvare molte vite non era stata ancora costruita. All’appello mancano ancora 18 minatori mentre le vittime accertate sono 284. Secondo il parlamentare dell'opposizione turca Ozgur Ozel, proveniente dalla regione di Soma, c'è un incidente in miniera ogni tre o quattro mesi nella regione e negli ultimi tre anni erano già morti 11 lavoratori.
A Soma esplode la rabbia contro Erdogan
ANKARA Non si placano le proteste in Turchia, innescate dalla rabbia per le centinaia di minatori morti nella miniera di Soma. Proprio nella città che è stata teatro del peggior disastro della storia...
