ROMA Il sostituto procuratore generale della Corte d'appello De Marinis ha chiesto la conferma delle condanne emesse in primo grado, nel luglio 2011, nel processo per il crack del gruppo Cirio con migliaia di risparmiatori danneggiati perché obbligazioni per 1,125 miliardi di euro erano diventate carta straccia. «Quanto alle posizioni di chi è stato assolto, mi riporto alle richieste di pena che facemmo nel marzo di tre anni fa» ha detto il magistrato che ha sottolineato come il reato di bancarotta preferenziale sia ormai caduto in prescrizione, seguendo l'analogo destino del reato di truffa. Restano in piedi soltanto alcuni episodi di bancarotta per distrazione. In aula era presente, tra gli imputati, l'ex patron Cragnotti, condannato a 9 anni di reclusione. Tra le altre condanne inflitte in primo grado, spiccano i 4 anni all'ex presidente della Banca di Roma, Geronzi.
Crack Cirio, il pg chiede di confermare le condanne
ROMA Il sostituto procuratore generale della Corte d'appello De Marinis ha chiesto la conferma delle condanne emesse in primo grado, nel luglio 2011, nel processo per il crack del gruppo Cirio con...