Duemila agenti in campo, unità cinofile, controllo di scali ferroviari e aeroportuali. E ancora: fermate metro chiuse, obiettivi sensibili presidiati e divieto di sosta lungo il percorso del corteo. Il piano di sicurezza messo in campo dalla Questura di Roma per la manifestazione organizzata dai Movimenti per il diritto all’abitare e che partirà alle 14 da piazzale di Porta Pia, è massiccio. Già da ieri, infatti, sono scattate le operazioni di bonifica che hanno coinvolto non solo l’itinerario del corteo, ma anche le strade limitrofe. Controlli saranno eseguiti anche oggi sui veicoli in sosta, cassonetti dei rifiuti e contenitori della raccolta differenziata, potenziali luoghi dove potrebbero essere celati oggetti contundenti da parte di malintenzionati. Insomma, un dispositivo partito già da ieri e che interessa anche le principali vie d’accesso alla Capitale, dove sarà svolto un capillare servizio di vigilanza da parte della polizia stradale, e degli equipaggi del Reparto prevenzione crimine dei carabinieri. Il rischio che la giornata possa essere ad alta tensione, infatti, è alto. La Questura già da qualche giorno ha fatto sapere che «la soglia di attenzione delle forze di polizia resta elevata», anche a seguito dei blitz messi in campo dagli antagonisti durante la settimana. A preoccupare, però, è anche l’arrivo nella Capitale di numerosi manifestanti provenienti da varie parti d’Italia. Sui siti d’area, come nelle informative dell’Antiterrorismo, sono segnalate le partenze di autobus da Alessandria, Bari, Benevento, Bergamo Bologna, Brescia, Firenze, Cremona, Napoli, Torino, Milano, Padova, Cosenza e molte altre città. Proprio per questo motivo potranno essere effettuate perquisizioni preventive dei pullman prima del loro ingresso in città. Tra i movimenti antagonisti che parteciperanno alla manifestazione spiccano i nomi di alcuni dei centri sociali più attivi del nordest, ma non solo. Da Brescia infatti, arriveranno gli esponenti di Csa Magazzino47, mentre da Torino si muoverà Askatasuna. Da Bologna, invece, parte Laboratorio crash e da Napoli Iskra. Da Ravenna e Cesena si muoverà il Collettivo autonomo studentesco. Massima attenzione, inoltre, è riservata agli obiettivi che il corteo incontrerà lungo il percorso. La manifestazione sfilerà lungo corso d’Italia, via Piave, via XX Settembre, largo di Santa Susanna, via Barberini, piazza Barberini, via Veneto, via del Tritone, via del Traforo, via Nazionale, piazza della Repubblica, viale de Nicola, via Solferino, via S. Martino della Battaglia, piazza Indipendenza, viale Castro Pretorio, viale del Policlinico per tornare poi, in serata, a piazzale di Porta Pia. Gli antagonisti hanno già fatto sapere che vogliono assediare il ministero delle Finanza e quello del Lavoro. A rischio anche la sede di Bankitalia in via Nazionale. La possibilità che la manifestazione sfoci in azioni dimostrative e tensioni con le forze dell’ordine sembra essere una chiara intenzione degli antagonisti. Secondo fonti di intelligence, un gruppo di manifestanti all’altezza di via Nazionale potrebbe staccarsi dal corteo per dirigersi verso piazza di Spagna e creare un altro «accampamento». Ieri pomeriggio, infine, tramite Youtube, uno dei siti d’area antagonista ha postato un video con le immagini degli ultimi scontri con le forze dell’ordine. Un minuto e cinque secondi durante i quali si ripercorrono i momenti più salienti delle manifestazioni del 19 e 31 ottobre scorsi, con l’aggiunta di qualche altra immagine che evoca un passato neanche troppo lontano, come quelle relative a piazza del Popolo e a San Giovanni. Il video, poi, si conclude con l’invito a partecipare alla manifestazione, sull’immagine fissa di una scritta che recita «Il 12 aprile scendi in piazza. Casa, reddito e dignità», seguito dal simbolo degli antagonisti militanti.
Così gli antagonisti cercano lo scontro
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