Non solo la beneficenza, la salvaguardia del pianeta, le popolazioni meno agiate e l’attività sportiva, quando si parla di 5 per mille entra sempre in gioco la scienza. Infatti, gli italiani continuano a premiare la ricerca anche attraverso questa piccola donazione obbligatoria. La difficoltà nasce quando ci si scontra con l’infinita schiera d’istituti e università che cercano attraverso questo contributo di trovare qualche risorsa per la ricerca in un periodo storico dove questa ha subìto tagli davvero ingenti. Quindi, come scegliere? Se la lotta contro i tumori è il vostro cruccio, puntate su strutture come l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, che fa sapere, attraverso una campagna pubblicitaria, che i fondi raccolti grazie al 5 per mille finanzieranno quattro nuovi progetti. L’ambizioso obiettivo è, infatti, quello di fornire nuovi strumenti di diagnosi precoce e analisi del rischio di sviluppare un tumore entro i prossimi cinque anni. Anche la Fondazione Umberto Veronesi alza la voce nella raccolta dei fondi, mettendo in mostra i suoi ricercatori, protagonisti, letteralmente, della campagna pubblicitaria. Un vero e proprio esercito di menti brillanti, quello finanziato dall’Istituto intitolato al noto oncologo. Infatti, sono ben 733 i ricercatori sostenuti dalla fondazione, ben 153 le borse di ricerca erogate e 18 progetti di ricerca finanziati. Il tutto suddiviso in quattro grandi macroaree di interesse: oncologia; cardiologia e malattie croniche; neuroscienze; nutrigenomica e prevenzione delle malattie. Un lavoro di dimensioni ciclopiche che è stato possibile anche grazie al 5 per mille. Immancabile, Telethon, che ha fatto della solidarietà in favore della ricerca il suo grande cavallo di battaglia. Sceglierlo significa sostenere il progresso della ricerca verso la cura delle malattie genetiche e aiutare i malati e le loro famiglie a sperare in un futuro più sereno. Insomma, le proposte sono moltissime in campo medico scientifico e se proprio non sapete scegliere puntate sulla territorialità. Infatti, nel Lazio sono numerose le università che si sono iscritte alla raccolta fondi, si va dalla Lumsa all’Università di Tor Vergata, passando per l’università di Roma Tre e il San Raffaele Pisana di Roma. «Sostenendo la nostra ricerca si garantirà, fanno sapere dal San Raffaele, in modo del tutto gratuito, un futuro migliore a migliaia di bambini con problemi di sviluppo, ma anche a tante persone colpite da Parkinson, Alzheimer e gravi cerebrolesioni» se vi sembra poco. Infine, se la ricerca scientifica sui grandi mali non è ciò che volete sostenere, l’Ospedale pediatrico di Genova, Gaslini, noto in tutto il mondo per la qualità dell’assistenza offerta ai più piccoli e per essere un faro di speranza per tutti i bambini d’Italia nelle tenebre delle malattie mortali, è la scelta giusta per voi. Di certo qualunque sia la vostra decisione, l’importante è affidarsi ad associazioni e istituti riconosciuti, così da essere certi che il vostro, se pur piccolo contributo, finirà in ottime e appassionate mani.
Sostenere le menti brillanti per scoprire nuove cure
Un’arma in più contro il cancro e le malattie rare
