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Accordo da 101 milioni l’anno

Ottocentotredici milioni di euro in 8 anni, dal 2011 al 2018. Questo l’importo del contratto di servizio stipulato a fine 2010 dal Comune di Roma con Roma Tpl Scarl, consorzio formato ad oggi da...

Ottocentotredici milioni di euro in 8 anni, dal 2011 al 2018. Questo l’importo del contratto di servizio stipulato a fine 2010 dal Comune di Roma con Roma Tpl Scarl, consorzio formato ad oggi da Roma Tpl, Vtm Marozzi e Cotri. A sua volta, di Cotri fanno parte ben 9 ditte: Sotram, Ronabus, Fonti, Troiani, Trotta, Maurizius, Bracci, Sap e Sauro. Nelle more dell’accordo di circa 101 milioni di euro l’anno c’era anche quello del progressivo inserimento di «prestazioni innovative per la sicurezza di utenti e lavoratori» e l’ingresso nella flotta di nuovi autobus. Un centinaio di nuove vetture, in realtà, sono arrivate nel 2013, acquistate dalla società Turca Temsa, il cui rivenditore italiano è la ditta Troiani. «Ma questi mezzi non vengono volutamente fatti circolare dopo le 21, per riservarli al servizio diurno», ricorda il blogger ed ex presidente della Commissione Trasporti Municipio VI, David Nicodemi, mentre Micaela Quintavalle, del sindacato Cambiamenti, attacca: «Così la salute dei conducenti è a rischio». In generale, le linee notturne sono 27 per 3,5 milioni di chilometri l’anno e 100-120 conducenti. Il quadro totale invece parla di 28 milioni di chilometri l’anno, con 1900 dipendenti (1800 circa gli autisti) e una flotta di 440 autobus dislocati in 3 depositi.

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