Lo Ior continuerà a vivere. Lo ha deciso Papa Francesco che prevede un «adeguamento sostenibile» alle norme internazionali: una riforma non drastica ma graduale. Dopo l’allontanamento dalla direzione generale di Paolo Cipriani e Massimo Tulli, coinvolti nelle inchieste della magistratura italiana e acerrimi avversari di Gotti Tedeschi, cacciato dalla presidenza con un comunicato della Segreteria di Stato di inusuale durezza e poi riabilitato dalle cronache giudiziarie, il Papa non aveva escluso decisioni drastiche, come la chiusura. «Io non so - aveva detto durante il viaggio di ritorno dalla Gmg di Rio - come finirà lo Ior; alcuni dicono che, forse, è meglio che sia una banca, altri che sia un fondo di aiuto, altri dicono di chiuderlo». Alla fine è prevalsa l'opinione di quanti sostenevano che allo Ior non si potesse rinunciare. Papa Francesco ha approvato una proposta sul futuro dell'Istituto riaffermando l'importanza della missione dello Ior per il bene della Chiesa Cattolica, della S. Sede e dello Stato della Città del Vaticano. «Lo Ior - si legge nel testo diffuso dalla sala stampa - continuerà a servire con attenzione e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa Cattolica in tutto il mondo. I significativi servizi che possono essere offerti dall'Istituto assistono il Santo Padre nella sua missione di pastore universale e supportano inoltre istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero». A presentare la proposta di riforma al Papa è stato il nuovo prefetto della Segreteria per l'Economia, card. Pell, «con il consenso del card. Santos Abril y Castellò, presidente della Commissione Cardinalizia dello Ior. Pell, sottolinea la nota, «ha confermato l'importanza di un allineamento sostenibile e sistematico delle strutture legali e normative della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano con le "best practice" regolamentari internazionali. Una efficace supervisione regolamentare e i progressi raggiunti nella compliance, trasparenza e operatività avviati nel 2012 e sensibilmente accelerati nel 2013, sono fondamentali per il futuro dell'Istituto». Le attività dello Ior continueranno a rientrare sotto la supervisione regolamentare dell'Autorità di Informazione Finanziaria.
Ior salvo Il Papa vara la riforma
Lo Ior continuerà a vivere. Lo ha deciso Papa Francesco che prevede un «adeguamento sostenibile» alle norme internazionali: una riforma non drastica ma graduale. Dopo l’allontanamento dalla direzione...