Attualità

La forza italiana frutto d’ingegno cultura e talento

di Daniela Forlani Agli occhi di tutto il mondo «Made in Italy» è sinonimo di qualità ed eccellenza. È ironico pensare che in passato questa espressione non abbia goduto dello stesso successo. Nel...

Agli occhi di tutto il mondo «Made in Italy» è sinonimo di qualità ed eccellenza. È ironico pensare che in passato questa espressione non abbia goduto dello stesso successo. Nel secondo dopoguerra, infatti, nazioni come Germania, Inghilterra e Francia scelsero di non occuparsi di settori come quelli della manifattura tessile e calzaturiera, considerata industria «povera», più adatta a Paesi non sviluppati tecnologicamente. Come l’Italia. Gli importatori europei imponevano, dunque, l’indicazione di provenienza «Made in Italy» per informare i propri consumatori dell’acquisto di prodotti non realizzati in patria. Ma la piccola Italia che, nonostante tutto, era in grado di offrire beni unici e di qualità, è riuscita, nel tempo, a trasformare un’etichetta quasi dispregiativa, in un simbolo di eccellenza e prestigio riconosciuto e apprezzato, non solo in Europa. Tutto ciò grazie alla tenacia e al lavoro dei nostri artigiani, ma anche all’estro e alla creatività che contraddistinguono il nostro popolo. È risaputo che le prelibatezze gastronomiche del Bel Paese continuano a deliziare i palati e le tavole di tutto il mondo e che la moda italiana detta il must have del prêt-à-porter internazionale. Ma c’è un’Italia che funziona e si distingue anche in quei settori produttivi che non fanno parte del Made in Italy «tradizionale». Parliamo, per esempio, dell’industria della carta , o dell’industria metallurgica . E ancora, le aziende che producono ed esportano piastrelle, ceramiche per arredo, macchine per l’imbottigliamento e persino trattori agricoli. Spiccano nicchie di eccellenza legate alla ricerca e alla sperimentazione per quanto riguarda la nanoelettronica e i nuovi materiali: l’Italia si piazza, infatti, tra i primi posti per la produzione delle memorie per dispositivi high-tech e della strumentistica ed elettronica applicata alla diagnosi. L’intraprendenza e le competenze degli imprenditori e dei ricercatori italiani nei settori industriali, soprattutto in quelli ad alto valore aggiunto, sono un patrimonio intangibile da difendere e valorizzare. Esiste una parte produttiva del nostro Bel Paese che è in grado di esportare know-how, esperienza, abilità tecniche e professionalità. Tutto questo testimonia come una via d’uscita da questa crisi possa essere proprio il Made in Italy e quello che rappresenta: ingegno, cultura, qualità, creatività, conoscenza e talento.

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