Paolo Bovi, ex fonico e tastierista dei Modà, accusato di pedofilia, ha tentato il suicidio attorno alle 4 del mattino di domenica. Bovi, ai domiciliari dal gennaio scorso, ha infatti manomesso il braccialetto elettronico, si è messo alla guida della sua Smart e poi ha cercato di suicidasti con il gas di scarico. A salvarlo sono stati i carabinieri di di Cassano d'Adda (Milano), avvertiti dall'allarme del braccialetto elettronico che il musicista aveva manomesso. I militari hanno fatto irruzione nella sua casa a Cernusco sul Naviglio (Milano) e , non trovandolo, lo hanno rintracciato a qualche isolato di distanza. Bovi, in evidente stato di ebbrezza, stava cercando di uccidersi vicino al suo studio di registrazione, dove la band dei Modà aveva mosso i primi passi. E' stato condotto in carcere a San Vittore.
L'ex fonico dei Modà evade dai domiciliari e tenta di suicidarsi
Paolo Bovi è accusato di pedofilia. Ha manomesso il braccialetto elettronico che ha fatto scattare l'allarme. E' stato trovato in stato di ebrezza vicino al suo studio di registrazione
