Fino a novecento euro per una sola notte in un mini appartamento vista San Pietro. Non è uno scherzo. Tanto può arrivare a costare la permanenza in un Bed&Breakfast irregolare per l'evento del 27 aprile quando saranno proclamati santi Papa Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Sono centinaia gli annunci su Internet che reclamizzano stanze, con tanto di foto e in genere di indirizzo email per chiedere informazioni, a poco più di un mese dall'evento che promette di riempire Roma di pellegrini. Di questi annunci ne abbiamo presi dieci come campione per il nostro «viaggio» nelle strutture irregolari, pubblicizzati tutti come B&B nella zona tra Gregorio VII, San Pietro, Risorgimento. I prezzi di un soggiorno di tre notti, dal 26 al 28 aprile? Nei casi da noi verificati si aggirava intorno a 400 euro con punte di 600 e un caso in cui il proprietario di un appartamento alla fine di via Gregorio VII ci ha chiesto 900 euro soltanto per la notte del 26 aprile. Una follia, se si comparano questi prezzi con quelli di media praticati dalle strutture autorizzate e se si pensa che tre appartamenti erano senza uso della cucina, uno con il bagno in comune con un altro affittuario già presente, un altro che cadeva a pezzi, uno completamente senza mobili. In tutti e dieci i casi non c'era alcun proprietario a vivere nell'appartamento, come invece la normativa prevede per i B&B, e non si è neanche lontanamente paventata l'ipotesi ricevuta fiscale da rilasciare alla fine del soggiorno, la richiesta è stata «contanti» di cui una parte, il 30% subito, e l'altra alla fine del soggiorno. Per non parlare dell'autorizzazione per aprire che dovrebbe essere esposta bene in vista nell'appartamento, dei controlli relativi alle norme sulla sicurezza, antincendio, pulizia e igiene, ai quali invece sono soggette tutte le strutture ricettive autorizzate del settore alberghiero ed extralberghiero presenti nel Lazio. Farla franca del resto non è poi tanto difficile, in Comune e alla Regione non conoscono nemmeno il numero esatto delle strutture regolari presenti nella capitale, che secondo alcune recenti stime si aggirerebbe sul migliaio tra B&B e affittacamere, contro almeno 3-4 mila alloggi irregolari. Si rischia: il business per chi di questi tempi mette in affitto un alloggio è assicurato. Ne sa qualcosa il signor Gianni, come ha detto di chiamarsi quando ci ha parlato al telefono. L'annuncio pubblicato su un sito Internet diceva così: ampia camera, cucina, vista San Pietro, occasione periodo canonizzazione Papi. Occasione? «Sono 500 euro per tre notti e tre posti letto – spiega al telefono – però la risposta deve darmela entro domani mattina perché ho altre tre richieste per lo stesso periodo». Nessuna possibilità di visitare l'appartamento perché, appunto, non c'è tempo. Quindi? «Senta, facciamo così – dice Gianni – 400 euro e non se ne parla più». Già, non se ne parla più. Come con la signora che ci risponde alla mail e ci chiede di contattarla ad un numero di telefono fisso. L'appartamento che affitta non è suo, lei è un'intermediaria. «Agenzia?», chiediamo. «Diciamo di sì, gestiamo una serie di appartamenti, ma non si preoccupi non ci deve alcuna percentuale sull'affitto». A dargliela, forse, sarà il proprietario del presunto B&B. La casa è alla fine di via Gregorio VII, tre stanze e due bagni per quattro-sei persone, annuncio anche questo su Internet. Il prezzo è intrattabile: 600 euro dal 26 al 28 aprile, vale a dire tre notti. Chiediamo se possiamo vederlo l'appartamento e questo lo vediamo. Grande è grande ma dire che cade a pezzi e che è sporco è dire poco. «Chi ci vive qui?». Domandiamo «Nessuno signora, l'appartamento è vuoto». E la colazione è compresa? «Mi spiace ma l'uso cucina non è previsto, proprio qui sotto però c'è un bar che fa cornetti buonissimi». Buona alternativa, se non fosse che nei normali B&B la colazione è inclusa e preparata dal proprietario dell'appartamento che dovrebbe abitarci. L'annuncio successivo ci incuriosisce: monolocale a due passi da San Pietro, affittasi periodo canonizzazione. Più chiaro di così si muore. Il prezzo? Da mille e una notte. Una notte, appunto, a 900 euro. Al telefono mostriamo un po' di stupore. Di tutta risposta il proprietario ci fa ìcapisco che le sembra tanto ma il prezzo lo fa la domanda e viaggiamo sul tutto esaurito per quella data». Un'ultima curiosità: «Avete avuto già qualche offerta?». «Ne abbiamo diverse dall'estero, una perfino dal Giappone», la sua risposta.
La grande truffa dei Bed&Breakfast
A Roma dilagano le offerte per accalappiare i fedeli in vista della santificazione dei Papi del 27 aprile. Viaggio nell'illegalità: 900 euro a notte, tutto in nero e senza licenza
