Ora ha smesso, ma fino a un paio di anni fa affittare appartamenti ai turisti, specie in occasioni di particolari eventi, per lui era un vero e proprio business che lo ha reso più che benestante. Lo chiameremo Mario, ma non è il suo vero nome. Fa l'avvocato e ha accettato di parlarci coperto dall'anonimato. «Ho iniziato affittando il mio di appartamento in centro storico, visto che per un lungo periodo ho lavorato in un'altra città d'Italia e mi sono accorto che si guadagnava molto bene, circa 400 euro a settimana nei periodi di alta stagione». Rigorosamente in nero, anche se Mario fa fatica a pronunciare questa parola. I clienti, tutti turisti stranieri, riusciva a procurarseli tramite un amico che a sua volta aveva un albergo e quando nella sua struttura registrava il «tutto esaurito» passava i clienti a Mario. Ad un certo punto, la svolta. «Leggevo parecchi annunci su Internet di appartamenti uso B&B in affitto, ho deciso di metterci anche il mio». Facile come bere un bicchiere d'acqua. «Ho contattato un sito di annunci che dava la possibilità di inserire il proprio appartamento dopo avergli inviato alcune foto e alcuni dati, come la metratura, l'ubicazione, il numero delle camere e così via. Dopo 48 ore la casa era già on line, prezzo e periodo del soggiorno potevo deciderlo io così come quando mi andava potevo anche cancellare il tutto e sparire per sempre o fino al prossimo evento, da Internet». Costi dell'operazione? Nel caso di Mario zero. Almeno all'inizio, dopo un paio di mesi che il suo appartamento era on line una persona che gestiva questo sito si è rivolta a lui e gli ha chiesto se poteva fare da intermediario tra Mario e i suoi possibili clienti. In poche parole voleva le chiavi dell'appartamento e si sarebbe occupato di tutto, arrivi, partenze, pulizia della casa, a fronte di una percentuale sull'affitto. «Mi ha chiesto il 10 per cento – racconta Mario – e io ho accettato». Pare che siano diverse le società che si occupano di affittare appartamenti per brevi periodi togliendoti tutte le incombenze del caso. Nulla di male si dirà se non fosse che non c'è traccia di fatture, di contratti, di pezzi di carta qualsisi. «Nessun contratto tra me e loro – conferma Mario – ci vedevamo con questa persona una o due volte al mese, mi dava i contanti e si prendeva la percentuale. La casa era sempre pulita e sistemata, i turisti soddisfatti, gli affari andavano alla grande». Tanto che il nostro avvocato, di casa se ne compra un'altra in centro e mette anche questa in affitto per brevi periodi. «Le dico la verità, non mi fa onore quello che ho fatto e infatti ho smesso perché i soldi erano diventati davvero tanti e ad un certo punto mi sono reso conto che non potevo andare avanti in questo modo. Ma posso assicurarle che il mio non è affatto un caso isolato, sono diverse le società che operano in questo modo anche perché i controlli sono praticamente inesistenti. Almeno da me nessuno è mai venuto a bussare per fare una verifica». Quanti soldi ha guadagnato negli anni in cui i suoi B&B erano sul mercato? A questo l'avvocato non risponde ma il suo silenzio è piuttosto eloquente.
«Io, avvocato pentito, affittavo casa senza denunciare nulla»
Ora ha smesso, ma fino a un paio di anni fa affittare appartamenti ai turisti, specie in occasioni di particolari eventi, per lui era un vero e proprio business che lo ha reso più che benestante.Lo...
