L'alpinista Marco Anghileri, di cui non si avevano notizie da venerdì, è stato trovato morto sul monte Bianco. Il corpo è stato recuperato dal soccorso alpino valdostano che lo ha trasportato in elicottero a Courmayeur. L'alpinista stava scalando il pilone centrale del Monte Bianco, ovvero il versante sud, una salita molto impegnativa. Secondo quanto ricostruito, Anghileri sarebbe precipitato mentre era a 4.300 metri di quota ed è stato trovato a 3.700, un volo di circa 600 metri. Le ricerche erano scattate ieri e il corpo era stato già individuato ma le condizioni meteo non avevano permesso il recupero. Anghileri, che faceva parte del “Gruppo Gamma”, era considerato l’erede di leggendari scalatori come Casimiro Ferrari e Riccardo Cassin. L’alpinista lecchese aveva cominciato ad arrampicare fin da giovanissimo sulle Grigne e sulle Dolomiti, i suoi due grandi “amori”. Aveva costruito la sua incredibile carriera, scalata dopo scalata, con ripetute imprese sulle vette del Sasso Cavallo, Medale e Marmolada. L’ultima grande ascesa, nel 2012, quando salì sempre in solitaria la “Via dei Bellunesi” allo Spiz di Lagunaz.
Ritrovato morto l'alpinista scomparso venerdì sul Monte Bianco
Marco Alghieri stava scalando il pilone centrale del Monte Bianco, ovvero il versante sud, una salita molto impegnativa
