Attualità

Storia ed evoluzione di quelle sconosciute pilloline

Il titolo è ancora provvisorio e il libro avrebbe potuto essere già nelle librerie, ma la situazione in continuo divenire sulla questione omeopatia complica non poco la stesura del saggio a cui sta...

Il titolo è ancora provvisorio e il libro avrebbe potuto essere già nelle librerie, ma la situazione in continuo divenire sulla questione omeopatia complica non poco la stesura del saggio a cui sta lavorando Giovanni Gorga. Si tratta di un libro di prossima uscita edito da Cairo editore, di cui al momento si conosce l’introduzione a firma del Prof. Sergio Angeletti e stralci di contenuto. Non un vademecum o una guida medica, testi di cui le librerie e le bibliografie sono piene, ma un volume semplice e alla portata di tutti, non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per coloro i quali non hanno la benché minima idea di cosa sia l’omeopatia, per tentare di capire le ragioni di un successo che dura da oltre 200 anni e che rappresenta un’isola felice dell’economia italiana. Giovanni Gorga, esperto di Affari Istituzionali e avvezzo alle dinamiche della comunicazione e della lobby, forte degli anni di esperienza trascorsi all’interno del settore e a confronto con le Istituzioni per sostenere e promuovere lo sdoganamento della medicina complementare, ci conduce con linguaggio semplice in un mondo che pochi, anzi pochissimi conoscono, quello appunto della medicina omeopatica e del suo comparto. I fatturati delle aziende, i posti di lavoro garantiti, i milioni di utilizzatori, le migliaia di medici prescrittori e, soprattutto, le ragioni di un inspiegabile silenzio che avvolge misteriosamente tutto quel che tocca, positivamente, la disciplina omeopatica. La storia e l’evoluzione di questa antica branca della medicina per una volta raccontate in modo sincero e comprensibile a tutti. «Ancora oggi - sostiene Gorga- pochissimi sanno che l’omeopata altro non è che un medico con tanto di laurea e specializzazione e ancora di meno si sa, per esempio, che ci sono Regioni d’Italia in cui l’omeopatia è parte integrante del Servizio Sanitario». Insomma, un saggio non a favore della medicina omeopatica, ma neanche contro a priori. Un testo scritto non da un medico ma da chi per anni ha lavorato in quel mondo, ottenendo peraltro importanti riconoscimenti da Enti e Istituzioni, e ne conosce quindi i limiti, i vantaggi, le prerogative. Finalmente potremmo avere la risposta al perché milioni di italiani, nonostante tutto il male che si dice, continuano ad affidarsi ai medicinali omeopatici traendone soddisfazione e capire anche meglio perché in Italia si fatichi non poco a considerare la disciplina omeopatica una risorsa, contrariamente a quanto invece accade in tutti i Paesi d'Europa a cominciare da Germania e Francia. Insomma, il dietro le quinte di un intero comparto industriale che, a prescindere dalle pastoie burocratiche, continua a mietere successi dimostrandosi un'economia solida e anticiclica.

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