Attualità

Quelle auto prese a noleggio e mai riconsegnate. È boom di furti

Lo scorso anno i furti di auto a noleggio sono cresciuti del 40%. Tre auto rubate ogni giorno per un danno di oltre 20 milioni. E i "rent-a-car" minacciano di abbandonare le aree colpite

Una razzia di automobili: 1.224 vetture sparite nel nulla in un solo anno. Il 40% in più nel 2013 rispetto al 2012, quando i furti sono stati 879. Sono le auto prese a noleggio per i viaggi di breve termine, le classiche macchine dei “rent-a-car” di cui si servono tantissimi turisti stranieri che preferiscono visitare il nostro Paese viaggiando “on the road”, senza vincoli di mete o prenotazioni anticipate di viaggi in treno o altri mezzi; e anche uomini d'affari, per i viaggi di business. Un “parco auto” enorme, su scala nazionale, ma anche un ghiotto bottino per i “topi di vetture” che da sempre mostrano una particolare predilezione per i mezzi a noleggio. Nell'ultimo anno la loro attività è andata incontro a un vero e proprio boom. Ogni giorno oltre 3 automobili vengono sottratte alle aziende del settore. Il danno economico complessivo supera i 20 milioni di euro e nei primi mesi del 2014 il trend sembra essere addirittura in ulteriore crescita. Il grido d’allarme lo lancia Aniasa, l’Associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici: un settore che in Italia fattura oltre 5 miliardi di euro, con 7.000 addetti diretti. Di fronte all'exploit dei furti degli ultimi mesi, i noleggiatori adesso minacciano di abbandonare le località a maggiore rischio, perché il danno economico inizia a non essere più sostenibile. La classifica delle Regioni più colpite dai furti vede la leadership incontrastata della Campania (485 furti nel 2013 contro i 364 del 2012), seguita della Puglia, dove i furti di auto a noleggio del “rent-a-car” sono cresciuti lo scorso anno addirittura del 64%: da 146 a 246 vetture. In terza posizione si rafforza la Sicilia (+60% nel 2013, dai 103 casi del 2012 ai 168 furti); in quest’area un caso unico è rappresentato da Catania dove nel 2013 si è concentrato l’80% del totale furti della Regione (132). Queste tre Regioni da sole costituiscono il 73% dei furti totali nazionali, con 899 episodi. Ma situazioni sopra i livelli di guardia si registrano anche nel Lazio (117 furti) e in Lombardia (119), per l’elevato flusso di attività che gravita nelle aree metropolitane di Roma e Milano. Spiegare perché i furti delle auto a noleggio siano aumentati così tanto negli scorsi 12 mesi non è facilissimo, in mancanza di studi specifici. Ma un punto è chiaro, ed è legato agli effetti a strascico del culmine raggiunto dalla crisi economica. “Questi furti possono sostenere una fetta di 'economia sommersa' del nostro Paese, chiamiamola così, soprattutto nel Meridione. Fanno da 'ammortizzatori' della crisi”, dice Massimiliano Archiapatti, vicepresidente di Aniasa. I furti avvengono soprattutto con scasso, in strada o nei parcheggi delle società di renting. Non si deve pensare al singolo noleggiatore che affitta la macchina e poi fugge senza restituirla. Sarebbe molto facile individuarlo, perché al momento del noleggio occorre, come è ovvio, rilasciare copia dei documenti identificativi. “Anche se non sono mancati casi di documenti falsi e singoli furti, i numeri maggiori riguardano proprio i noleggiatori, ma nel senso che sono loro a essere derubati dell'automobile durante il periodo di renting”. E i numeri sono alti: più di mille furti in un anno. È chiaro quindi che esiste un vero e proprio sistema di organizzazioni criminali dedite alla gestione dei furti. Anche perché la grandissima maggioranza delle auto rubate vengono smontate e utilizzate per la rivendita dei pezzi di ricambio. “Ci sono stati casi di targhe clonate, o di automobili fatte uscire illecitamente all'estero, ma sono episodi minoritari. La gestione è locale e alimenta il mercato abusivo dei pezzi di ricambio”. Le auto a noleggio sono più ambite delle auto dei privati cittadini per due semplici ragioni. Innanzitutto “perché sono manutenute, curate di più, sottoposte a continui controlli, e le società di noleggio effettuano ricambi regolari dei loro parchi macchine”. Insomma sono auto ben tenute e in media più nuove rispetto a quelle dei cittadini privati. E poi il furto è più facile, perché il noleggiatore è meno attento, preso come è dalle distrazioni del viaggio per il quale ha scelto di utilizzare una vettura non propria. “Il fenomeno è soprattutto italiano – spiega Archiapatti – non si registrano livelli simili negli altri Paesi europei”. Tutto ciò accade senza che le istituzioni centrali e locali riescano a contrastare il fenomeno, denuncia l'Aniasa, senza considerare poi l’incalcolabile danno di immagine per il nostro Paese visto l’approssimarsi della bella stagione. E il fenomeno è più avvertito proprio in quelle regioni dove il trasporto pubblico lascia più a desiderare.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.