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Tra Russia e Usa prove di guerra fredda

Putin: «L’uso della forza è l’ultima risorsa»

Tensione alle stelle per la crisi russo-ucraina anche se Vladimir Putin ha ordinato il rientro alle basi permanenti delle forze russe (circa 150 mila uomini) impegnate nelle esercitazioni militari. A rendere il clima elettrico c’è da una parte le sanzioni contro Mosca che Usa e Ue stanno mettendo a punto (stop alle esercitazioni, incontri bilaterali pianificazioni di conferenze, scambi laterali e di investimenti ecc). Dall’ altra il capo del Cremlino Putin che convoca una conferenza stampa di soli giornalisti russi per raccontare al mondo intero la sua verità. Ha decretato la fine del potere del presidente ucraino Viktor Ianukovich che « «non ha avvenire politico» e che in Ucraina c’è stato un colpo di stato. Ha ribadito che non ha mai preso in considerazione l’eventualità di annessione della Crimea ma di proteggerla e che al momento «non c’è la necessità» di inviare truppe russe in Ucraina, anche se «la possibilità rimane». Una eventuale decisione di impiegare le forze armate russe in Ucraina sarà «legittima» ha detto ancora il leader del Cremlino precisando di avere già «una richiesta del presidente legittimo» Ianukovich. Ma ha assicurato di considerare l'uso della forza in Crimea e nelle altre regioni russofone come «l'ultima risorsa». Nessuna preclusione alla visita in Russia della Timonshenko (anche se non si sa a che titolo). La giornata di ieri ha registrato anche l’arrivo in Ucraina del segretario di Stato John Kerry che ha rassicurato la folla presente in piazza Indipendenza a Kiev: «Vi aiuteremo. Vi stiamo aiutando. Il presidente Obama sta pianificando ulteriore assistenza» In arrivo c'e' un prestito garantito da un miliardo di dollari, pari a 730 milioni di euro . Poi ci sono le sanzioni in arrivo per Mosca. «Condanniamo l'atto di aggressione della Federazione russa in Ucraina». Non promette nulla di buono anche la notizia che la Russia ha aumentato il prezzo del gas per l'Ucraina e che esige l'ammortamento del debito (da aprile l’Ucraina dovrà nuovamente pagare 400 dollari per mille metri cubi di gas, anzichè 268.5 dollari). Kerry ha avvertito Mosca che se non si impegnerà per ridurre la tensione avrà a che fare con altre azioni punitive anche della comunità internazionali.«I nostri partner non avranno altra scelta che unirsi a noi nell'incrementare le misure prese nei giorni scorsi per isolare la Russia politicamente, diplomaticamente economicamente». A Washington il presidente Usa Obama si è augurato che «l'Ucraina sia amica sia dell'Occidente che della Russia». Obama ha aggiunto pure che l’invasione da parte della Russia dell’Ucraina potrebbe portare i Paesi ad allontanarsi da Mosca, invece che avvicinarsi. Eppure qualcosa si sta muovendo. Il premier ucraino a interim Arseniy Yatsenyuk ha rivelato che ci sono stati primi «timidi» contatti con la leadership russa nel tentativo di risolvere la crisi Finora, però, « i colloqui sono stati piuttosto timidi. Ma i primi passi sono stati fatti». E oggi la Federazione russa parteciperà al consiglio Nato-Russia. Il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini lo considera «un segnale molto positivo» anche perché «lo sforzo di queste ore è utilizzare tutti gli strumenti che ci sono, Ue, Nato, G8, Osce, Onu, tutti, nessuno escluso, per ricondurre la dinamica delle relazioni ad un contesto multilaterale». Domani invece il premier del governo di transizione ucraino Arseniy Yatsenyuk incontrerà i leader dell'Unione europea a Bruxelles. Gli ucraini sono convinti che Putin sta aspettando solo un pretesto per invadere il loro paese. Intanto Mosca ha voluto dare una prova di forza. Ieri alle 22,20 locali (le 19,10 in Italia) la Russia ha effettuato un test di lancio di un missile intercontinentale (Icbm)dal cosmodromo di 'Kapustin Yar' (vicino a Volgograd). Si tratta di vettori adatti a trasportare a lunghissimo raggio testate nucleari ha specificato il ministero della Difesa. Si trattava di una «testata d'addestramento». Ma di questi tempi la notizia è molto inquietante.

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