Nell’intricatissimo sistema di scatole cinesi creato dal clan per nascondere le proprie ricchezze agli inquirenti, è il boss Carmine Fasciani ha dettare le regole: è lui che si occupa di tutto, direttamente dalla clinica dove è ricoverato. Alcune intercettazioni riguardano gli affari futuri della consorteria di mafia altre invece sono emblematiche del «sistema» creato dal clan per occultare la reale proprietà delle società ai controlli di forze dell’ordine e magistratura: come nel caso della conversazione tra il boss e la moglie Silvia Bartoli. I due sono preoccupati che una delle società appena create possa essere ricollegata ad Azzurra, figlia della coppia e fanno di tutto per correre ai ripari e trovare la soluzione migliore: Carmine : «Ehhhh, s’è fatto dà i documenti Sabrina però non lo sai eh?» Silvia : «De che?» Carmine : «De Gina, per andà ad aprì, per andà a fa sto cambio» Silvia : «No, tanto dovemo aspettà sempre la concessione nuova no»? Carmine : «Si però intanto, gli ho detto, va a fa l’antimafia va a fa tutto, preparate che quand’è il momento glie se fa subito il contratto». Silvia : «Tanto poi quello è per l’estate»? Carmine : «Si tanto ormai non c’è mettono più quello non c’è più fretta, però tocca fallo eh? Azzurra è vero che ha venduto le quote al fratello di Mirko, però ci rimane la traccia di Azzurraà tanto l’hanno pagato 400 euro me pareà l’andassero a rifà da capo, lui e il fratello e quella la annullano. Che poi delle volteà perché poi ho detto e se domani eh, vanno a vedè che so 400 euro tanto meglio farlo subito». E d’altronde per i Fasciani i soldi non sono un problema, figurarsi risparmiare 400 euro con il rischio concreto poi di vedere tutto confiscato dalla magistratura. Ma quello che preme di più al boss confinato in ospedale, è recuperare la libertà. Alla moglie lo dice chiaramente, parlandole di una forte somma (100 mila euro) che lo stesso consegnerebbe al proprio difensore nel caso della concessione degli arresti domiciliari: Carmine : «Stai tranquillo che se vado a casa lo sai che li posso dà i soldi.. perché un conto so 100 mila euro per andare a casa ed un conto è 100 mila euro per tre mesi d’ospedale. Gliel’ho detto, se vado a casa è giusto.. stai tranquillo che in qualche modo te li do... li riscuoto e te li do faccio uno sforzo ma se non vado a casa non c’è trippa pe gatti». E se nascondere soldi ed affari è diventato il maggiore problema della famiglia, un ruolo importante continuano ad averlo gli affari in corso o quelli che potrebbero concretizzarsi da lì a poco. » il caso di una nuova attività con macchinette mangia soldi incluse che un terzo soggetto sta per aprire su viale Marconi. Fasciani ne parla con un gruppo di sodali, tra cui la moglie Silvia Bartoli: Carmine : questo ha fatto bene perché ha preso sta casa in affitto, sto ristorante. Me l’ha portato perché voleva mettere le machinette, gli ho detto ok stasera i ragazzi ce se ‘ncontrano per parlare. Se tu vuoi provare con 3000 euro a macchinetta ed io gli ho detto non se ne parla proprio tu domani me devi ridà due al mese al netto come sarebbe a dì? (risate) si, o tu metti le mie o me sai 2000 euro al mese decidi tu! (risate). Ha già deciso».
«Tanto rifà la società ce costa solo 400 euro»
Le conversazioni tra i coniugi Fasciani sui futuri affari della consorteria mafiosa