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Schettino di nuovo a bordo della Concordia

Il tribunale di Grosseto ha accolto la richiesta del comandante. Sarà sulla nave giovedì durante il sopralluogo per accertare il funzionamento dei generatori di emergenza il giorno del naufragio

Francesco Schettino potrà risalire di nuovo a bordo della Costa Concordia, naufragata all'isola del Giglio il 13 gennaio del 2012. Lo ha deciso il tribunale di Grosseto. L'ex comandante metterà piede sulla nave per la prima volta dal giorno della tragedia giovedì prossimo, in occasione di un nuovo sopralluogo per una perizia integrativa chiesta dalle parti civili per esaminare i generatori elettrici di emergenza. Ad annunciarlo in aula, durante il processo che lo vede imputato, è stato il presidente Giovanni Puliatti. Il giudice ha anche ricordato che Schettino «ci sarà come imputato e non come consulente» quindi «assisterà alle operazioni ma non potrà interloquire». Il primo sopralluogo peritale si è svolto sul relitto della Concordia lo scorso 23 gennaio. Nel sopralluogo di giovedì prossimo Schettino interverrà alle operazioni che vedranno nuovamente la partecipazione dei periti del tribunale e delle parti. Soddisfatto il legale del comandante: “Riteniamo che Schettino possa chiarire tanti particolari rispetto agli ultimi momenti di emergenza e ai sistemi di sicurezza e alle apparecchiature che possono o meno aver funzionato”. “Il Tribunale ha accolto la nostra richiesta - sottolinea l'avvocato Domenico Pepe - siamo soddisfatti perché abbiamo percepito che il Tribunale vuole accertare la verità e mi pare che sia uno dei pochi casi in cui si sta applicando il giusto processo dando all'imputato ogni possibilità di difesa”. L'indagine in corso da parte della Procura maremmana cercherà di appurare anche se Franco Porcellacchia, custode giudiziale della Concordia a capo delle operazioni di raddrizzamento e rimozione del relitto, e il comandante Camillo Casella, consulente della Costa Crociere, durante la loro visita non autorizzata sulla nave il 22 gennaio, siano entrati nella sala del generatore di emergenza, oltre che nella plancia di comando, violando i sigilli.

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