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Vannoni in politica. Lo chiedono i Liberali

Toto corteggia il padre del metodo Stamina. Che frena: «A me interessano le cure per i malati»

PESCARA Abruzzo Liberale ha manifestato la propria vicinanza alle cure con il metodo Stamina e ieri Davide Vannoni era a Pescara, all’incontro organizzato da Danele Toto. E proprio Toto vorrebbe candidare Vannoni alle prossime regionali abruzzesi. «Sono qui proprio in nome dell’amicizia che ho con Daniele Toto - ha esordito Vannoni - che è una persona che ha dimostrato interesse verso i malati. A me quello interessa». Nessuna conferma o smentita sulla richiesta di candidatura. «Faccio una battaglia per le famiglie - ha aggiunto - e, quindi, chiunque abbia voglia di ascoltare la loro voce tramite la mia, è sempre il benvenuto. La cosa più grave non è che non si sia fatta una sperimentazione e si sia parlato di danni. E ne ha parlato il presidente di una Commissione del Senato. Ma il fatto che questi danni non ci sono». Davide Vannoni, presidente di "Stamina Foundation" era presente alla presentazione ufficiale delle liste Abruzzo Liberale e Pescara Liberale alle prossime elezioni. «L’ospedale di Brescia ha dichiarato, dopo aver visitato più volte i pazienti, perché sono gli unici che lo hanno fatto, che non sono prsenti effetti collaterali di alcun tipo». Vannoni si prende la platea politica per ribadire che «il metodo Stamina non fa male, anzi fa bene». E aggiunge: «il problema è che bisogna raccogliere questi dati in maniera sistematica. Questa non è solo una grande opportunità per i pazienti in cura a Brescia e per le persone che stanno aspettando di entrare in cura. È un’opportunità per tutti. Questo è un modo che modicherà la medicina nel nostro Paese». La presenza di Vannoni in Abruzzo non poteva non coinvolgere la piccola Noemi, la bambina inizialente curata con il metodo Stamina, che lo stesso Papa Francesco ha voluto incontare. «Noemi sta bene per modo di dire - ha sottolineato Vannoni - nel senso che è una bambina perennememnte in pericolo di vita. La sua è una malattia gravissima e si chiama Sma, atrofia muscolare spinale, è una malattia che paralizza. Una malattia che produce un distretto respiratorio, che produce rapidamente, anche un semplice raffreddore può portare a situazioni infauste». Vannoni parla di promesse non mantenute. «E non si può far spallucce a chi ha in casa un bambino moribondo dopo avergli fatto promesse». Daniele Toto, leader di Abruzzo liberale, chiede il diritto alla cura. E l’invito alla candidatura per Vannoni diventa ufficiale, una battaglia da portare avanti insieme dentro alla Regione. Quella Regione Abruzzo che inizialmente sembrava volesse appoggiare le cure Stamina. «Non accuso Chiodi. Ho letto una sua dichiarazione dove faceva un po' retromarcia su quella che era l'ipotesi per cui abbiamo già fatto alcuni incontri qui in Abruzzo - ha aggiunto Vannoni -Mi sarei aspettato che si giungesse ad una conclusione per le famiglie che stanno aspettando di accedere alla cure compassionevoli». Una Regione che dopo le posizioni del Governo ha scelto di fermarsi. «Mi ha un po' stupito - ha proseguito - anche perché due giorni prima ho invece sentito Nasuti che diceva che stavano aspettando un incontro con noi. Diciamo che sono sorpreso più che altro. Adesso - ha concluso - per bambini come la piccola Noemi significa aspettare il 2023 prima di poter fare la prima infusione. Un fattore assolutamente non compatibile con la vita di queste persone. Il 2023 perché l'ospedale ha programmato che il 129° paziente sarà trattato nel 2023». E per cambiare rotta Daniele Toto lo vuole coinvolgere e lanciare politicamente. Una scalata alla Regione come primo passo.

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