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State attenti a queste strade Qui piovono contravvenzioni

Ecco il piano della Municipale: nel mirino Cassia e Tuscolano. Ma sarà superpresidiata anche l’area intorno via Labicana

Si scrive «progetto di fluidificazione», si legge «piano multe». Il Comandante della Polizia Locale di Roma Raffaele Clemente, insieme alla vicecomandante responsabile della sezione traffico, Raffaella Modafferi, e alla delegata del sindaco alla Sicurezza, Rossella Matarazzo, ha presentato ai sindacati di categoria la mappa attraverso la quale si conta da un lato di «facilitare la circolazione stradale attraverso un controllo dinamico del territorio» e, dall’altro, più semplicemente di fare cassa attraverso sanzioni che «aumenteranno inevitabilmente». Sostanzialmente, le forze in campo (nel piano si parla di 626 vigili) saranno suddivise in punti statici (i classici gabbiotti) ed in altrettanti itinerari «dinamici», ovvero le strade dove gli agenti dovranno operare soprattutto, se non quasi esclusivamente, in relazione alle doppie file e alle soste e fermate vietate. Che sia la sosta vietata il grande nemico da combattere per i vertici della Polizia Locale, lo si evince chiaramente nella relazione di presentazione del piano, dove si indicano come «indicatori di risultato» la «riduzione dei tempi di percorrenza del tpl», l’aumento «del numero delle violazioni riconducibili alla nozione di intralcio alla circolazione» e, perché no, «l’aumento del numero delle rimozioni e/o blocchi». Appena il bilancio di Roma Capitale lo renderà possibile, tra l’altro, gli agenti verranno supportati dalle «nuove tecnologie», cioè lo «street control», sistema di multe a strascico con telecamera montata sulle volanti. «Penso a un’azione mirata nelle zone dove la situazione è più difficile», dichiarava qualche giorno fa il Comandante Clemente. Andando a spulciare i vari gruppi, i più «tartassati» dovrebbero essere sicuramente i residenti del XV Municipio Cassia, seguiti a ruota da quelli che fanno riferimento al VII Gruppo Tuscolano (Cinecittà) e dell’VIII Gruppo Tintoretto. Super presidiata anche la zona di San Giovanni-Labicana, nel I Municipio, dove, a giudicare dai numeri, non ci sarà scampo per i trasgressori. Tutto ciò, per un piano sperimentale che dovrebbe durare per tutto l’anno, con «pausa» a luglio e agosto. «Tendenzialmente – spiega Stefano Giannini, sindacalista del Sulpl – siamo favorevoli all’idea che il vigile possa muoversi dai semafori, ma contrari all’idea che la sosta vietata, ottima per fare cassa, sia l’unico nemico da combattere. Ne va della sicurezza dei romani». Come noto, da qualche settimana è anche possibile per i cittadini segnalare via Twitter le trasgressioni, postando una foto o solo segnalando sul profilo del Polizia Locale. Si può utilizzare anche il profilo personale di Clemente, che anzi sta incentivando questa pratica, postando ogni giorno i risultati di quelle che definisce «azioni preventive», ma sono in realtà delle vere e proprie task-force. In attesa di numeri ufficiali, abbiamo provato ad incrociare i dati provenienti da nostre fonti nei vari gruppi territoriali, per capire se in questi due mesi c’è stato un aumento delle sanzioni. Da un calcolo approssimativo risulta una crescita generale del 10%, ma è importante notare come in 14 gruppi su 15, la crescita sia addirittura del 20-25%, con punte del 30%; ad «abbattere» il numero di sanzioni è il risultato ottenuto dal Municipio I, che ha fatto registrare un decremento del 25% a causa dello stop degli straordinari: questo gruppo, tuttavia, vale 5 volte gli altri comandi, per personale e numero di contravvenzioni mensili. È evidente che, al di là delle multe e della «fluidificazione», il tema delle risorse (economiche) in campo non è più rinviabile.

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