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Protetti dal «dark web» scambiano foto pornografiche

Protetti dall'anonimato del «dark web», la rete sommersa rispetto ai normali motori di ricerca, producevano e scambiavano milioni di immagini pedopornografiche. È il mondo nascosto in cui...

Protetti dall'anonimato del «dark web», la rete sommersa rispetto ai normali motori di ricerca, producevano e scambiavano milioni di immagini pedopornografiche. È il mondo nascosto in cui «navigavano» le 15 persone identificate dall'operazione «Sleeping Dogs», condotta dalla Procura di Roma e dalla Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazio- ne con Fbi ed Europol. I soggetti individuati, tutti italiani adulti maschi dei quali 10 arrestati, con età compresa tra i 24 e 63 anni (età media 45 anni), erano in gran parte celibi. Tra questi, però, anche quattro coniugati, dei quali due separati con figli. Tra i 10 arrestati ci sono impiegati di banca, liberi professionisti, operai specializzati, prevalentemente provenienti da Nord e Centro Italia, alcuni anche a Roma e nel Lazio. Due persone, inoltre, sono state in passato accusate di abuso e maltrat- tamento in famiglia e detenzione di materiale pedopornografico. Gli arresti sono scattati appunto per divulgazione di materiale pedopornografico, mentre in 3 casi sono stati compiuti anche abusi sessuali su altrettanti minori (età media 7 anni). Nella rete sommersa, secondo quanto accertato dalle indagini, sono stati compiuti e fotografati abusi sessuali recenti sui minori italiani e le immagini sono state condivise su Tor. I bambini, localizzati e posti in salvo, sono attualmente al sicuro presso le loro famiglie. Uno solo degli abusanti arrestati era parente della piccola vittima. I minori sono stati identificati a partire dall'analisi tecnica dei dettagli delle immagini di abuso, attraverso l'incrocio dei dati con le tracce informatiche presenti nei com- puter e negli smartphones degli indaga- ti. Le indagini, partite nel 2011, sono ancora in corso. Per gli accusati sono state ottenute già tre condanne definiti- ve a 5 anni e 7 mesi, 5 anni e 9 mesi e 7 anni. «L'operazione - ha spiegato Carlo Solimene, direttore divisione investiga- tiva Polizia postale - per la prima volta ha acceso un faro sul deep web attraver- so nuove tecniche investigative con le quali saremo in grado di identificare tutti i soggetti che si scambiano file sul "darknet", la rete oscura». La Procura di Roma ha istituito «un gruppo super specializzato di tre magistrati sui reati dei pedofili», ha spiegato il procuratore aggiunto di Roma Maria Monteleone

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