Sedici sportelli, soltanto sei operativi. Benvenuti al Municipio ex XVIII, ora XIII, su via Aurelia. Sede totalmente rinnovata qualche anno fa, certificati prenotabili al telefono e ritirabili su appuntamento. Ma quando si tratta di fare la fila e aspettare il proprio turno la tecnologia lascia il posto ai soliti vizi italiani. Bisogna aspettare più di mezz'ora anche se davanti a noi ci sono soltanto quattro persone. È giovedì pomeriggio entriamo in Municipio alle 15 e 15, riusciamo alle 16. Noi abbiamo finto che ci servisse un certificato ma chi era davanti a noi ne aveva davvero bisogno. «Non si creda che oggi gli sportelli sono chiusi perché è pomeriggio e c'è meno gente rispetto alla mattina – lamenta la signora Carla che in Municipio è venuta con il nipote per un cambio di residenza – l'altra mattina sono venuta da sola non c'era neanche una sedia per sedermi, ho aspettato in piedi più di mezz'ora e di sportelli aperti ce ne erano come oggi pomeriggio». Gli impiegati al lavoro si danno da fare, in realtà, se ne vedono altri che passeggiano da una parte all'altra degli uffici probabilmente addetti a mansioni differenti. Un paio chiacchierano, un altro risponde al telefono. Intanto la gente seduta aspetta. «Non capisco perché non ci sono mai tutti gli sportelli operativi – commenta una ragazza al suo fidanzato – anche se non c'è tanta gente ad aspettare, se tutti fossero al lavoro non ci sarebbe bisogno di fare le file o di perdere tempo». Forse è proprio questo il punto. Chiediamo allora spiegazioni al personale dietro al banco informazioni. «C'è carenza di personale, signò, non lo dica a noi», è la risposta.
Poche file ma l’attesa resta infinita
Sedici sportelli, soltanto sei operativi. Benvenuti al Municipio ex XVIII, ora XIII, su via Aurelia. Sede totalmente rinnovata qualche anno fa, certificati prenotabili al telefono e ritirabili su...