"La Convenzione per i diritti del fanciullo prevede una via d'uscita giuridicamente vincolante per il Comitato e per la stessa Santa Sede. E' previsto infatti che alle osservazioni del Comitato lo Stato in questione aggiunga le proprie contro osservazioni o contro deduzioni, prima che il tutto sia inviato all'Assemblea generale dell'Onu per il rapporto annuale". Lo afferma il professor Vincenzo Bonomo, membro della delegazione che ha presentato il Rapporto sulla risposta ai casi di abuso al Comitato di Ginevra oltre che docente di diritto internazionale alla Pontificia Università Lateranense e consigliere giuridico della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano. Alla Radio Vaticana, il professor Bonomo confida: "Il dibattito e il dialogo continuano e, probabilmente, il misunderstanding che c'è stato, credo possa essere superato". Secondo Bonomo, "il documento contenente le Osservazioni finali del Comitato ha un valore in quanto riconosce alla Santa Sede lo sforzo e il lavoro compiuti negli ultimi dieci anni per combattere ed arginare ogni violenza nei confronti dei fanciulli. Ma, allo stesso tempo, sembra non aver letto fino in fondo quanto il Vaticano aveva espresso nel suo rapporto e le sue risposte a domande specifiche che le erano state poste dal Comitato nel giugno scorso". In sostanza, "sembra non considerare l'audizione che il Comitato ha avuto con una delegazione della Santa Sede il 16 gennaio scorso", durante la quale "avevo avuto l'impressione che il comitato avesse ricevuto le risposte a tutte le domande che aveva formulato, esprimendo apprezzamenti attraverso alcuni suoi singoli membri. "Rispondere alle critiche dell'Onu sostenendo che la Commissione per i diritti dell'infanzia è poco credibile è un errore e significa cadere in una trappola", spiega Luis Badilla, giornalista dell'emittente e curatore del seguitissimo blog "Il Sismografo" aggiornato in tempo reale sull'attività del Papa. Reagire contrattaccando, secondo Badilla, significa "ammettere la propria incapacità di ribattere alla critiche nel merito". "Invece la Santa Sede può dimostrare tranquillamente che ciò che gli viene chiesto di fare l'ha già fatto".
Pedofilia, la Santa Sede risponde all'Onu
Il Sismografo: "Il Vaticano può dimostrare tranquillamente che ciò che gli viene chiesto di fare l'ha già fatto"
