Finirà in carcere Marcello Spiridigliozzi, il commerciante di Pontecorvo condannato in tutti e tre i gradi di giudizio a 24 anni di carcere per la barbara uccisione della giovane moglie, Giuseppina Zanni, all'epoca poco più che trentenne. Nella tarda serata di ieri la Corte di Cassazione ha confermato le sentenze di primo e secondo grado che vedevano l'uomo, titolare di una macelleria, colpevole del decesso della madre dei suoi tre figli. Una storia complessa quella dell'omicidio di Giuseppina Zanni, che venne trovata agonizzante nel bagno di casa nel maggio del 1997. La giovane donna venne trasportata a Pontecorvo e subito dopo fu trasferita a Roma nel vano tentativo di strapparla alla morte. In un primo momento venne diagnosticata una frattura del collo dovuta ad una caduta in bagno. L'autopsia, invece, accertò che la donna era stata strangolata. Ci sono voluti 17 anni e la battaglia portata avanti dai genitori di Giuseppina per arrivare ad ottenere la condanna dell'uomo. Più volte, infatti, le indagini vennero archiviate fino a quando una giovane donna poliziotto non decise insieme alla famiglia di riaprire il caso e raccogliere importanti elementi probanti che vennero ritenuti essenziali dal sostituto procuratore della Repubblica di Cassino, Maria Perna, che chiese il rinvio a giudizio per l'uomo.
Uccise la moglie, finisce in carcere dopo 17 anni
Ci sono voluti quasi vent'anni e una battaglia legale portata avanti dai genitori della vittima per arrivare ad ottenere la condanna
