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Schianto tra aereo e jeep evitato per 7 secondi

All’atterraggio il volo Parigi-Verona di Air France ha trovato in pista un automezzo

Per sette secondi il volo Parigi-Verona non è «atterrato» su una jeep. Quella che il 10 gennaio scorso stava controllando che sulla pista dell'aeroporto Valerio Catullo fosse tutto a posto. Quando l'Embraer 170 dell’Air France si è abbassato, pronto a toccar terra, il conducente della macchina della società di gestione dello scalo di Villafranca, per evitare l'impatto, ha sterzato di botto ed è finito nel prato lungo la pista. Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito. I piloti, pare, non si siano accorti di nulla sul momento. Gli uomini-radar, che qui sono militari, hanno invece segnalato l'episodio all’Ispettorato per la Sicurezza dell'Aeronautica e all’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. È stata aperta un'indagine tecnica per individuare le misure correttive da attuare. Evento confermato dall’ufficio stampa dell'Aeronautica che, però, sottolinea come il mezzo civile che stava effettuando un controllo sia stato «autorizzato in modo che l’autista potesse vedere gli aerei in avvicinamento». Cioè viaggiava in senso opposto alla direzione di atterraggio del jet. Ma avrebbe dovuto lasciar libera la fettuccia d’asfalto molto prima dell’atterraggio e non all’ultimo istante. «Non è successo nulla e i passeggeri del volo Parigi-Roma non hanno corso alcun pericolo perché le misure di sicurezza sono elevate - sottolinea l’Aeronautica - Al massimo quel mezzo può avere intaccato il limite di separazione ma questo dovrà essere accertato dall’inchiesta. Di certo non si è sfiorata la collisione». A complicare la situazione le non proprio ottime condizioni meteorologiche con visibilità tra i 1.100 e i 1.300 metri, secondo i dati dei sensori Rvr installati lungo la pista.

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