PESCARA Elezioni in vista. E la procura spara la prima bordata. C’era da aspettarselo con Di Florio e Bellelli pm, ex delfini di Trifuoggi, neo vicesindaco dell’Aquila. E ieri, puntuale come un orologio svizzero, è arrivata: il presidnte della Regione Gianni Chiodi, il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano e altri 24 tra consiglieri e assessori, sono finiti sul registro degli indagati. Rimborsi sospetti per trasferte istituzionali in altre regioni, irregolarità nelle fatture, incongruenze nei documenti contabili, queste le contestazioni. Anche l’Abruzzo, a 4 mesi dal voto, finisce al centro di un’indagine per le spese «pazze» dei gruppi regionali, anche se si tratta di poche decine di euro. A condurre l’indagine per conto della Procura di Pescara i carabinieri del comando provinciale. Ma facciamo un passo indietro, al giorno della sentenza Sanitopoli, con Del Turco sul banco degli imputati. Quando il giudice lesse la condanna a nove anni e sei mesi di reclusione senza che un solo euro della presunta mazzetta fosse saltato fuori, in aula applaudivano i sostenitori di un commosso Di Florio. Le indagini, stavolta, sono partite un anno e mezzo fa e riguardano i conti riferiti al periodo tra il 2009 e il 2012. Sotto la lente della Procura i viaggi nel Lazio, Liguria, Lombardia, Veneto. Destinazioni che in alcuni casi, secondo la Procura, non corrisponderebbero a quelle reali. In altri casi, invece, qualcuno avrebbe «lucrato» chiedendo il rimborso per una camera matrimoniale, dopo aver soggiornato in una singola. A un consigliere sarebbe stato contestato di non aver comuncato che era ospite in un albergo a 5 stelle. L’indagine bipartisan va avanti da parecchio tempo, ma solo a quattro mesi dalle elezioni arriva un ciclone giudiziario in piena regola che si abbatte sulla Regione a un soffio dal voto. Gli altri destinatari degli «avvisi» sono il vice presidente Alfredo Castiglione, con delega allo Sviluppo economico, l'ex assessore alla cultura Luigi De Fanis, gli assessori Gianfranco Giuliante, con delega alla Protezione civile; Paolo Gatti, lavoro Formazione e istruzione e Politiche sociali; Mauro Di Dalmazio, turismo, ambiente; Carlo Masci, bilancio, riforme istituzionali; Mauro Febbo, agricoltura, emigrazione; Federica Carpineta, personale, risorse umane; Angelo Di Paolo, lavori pubblici, e i consiglieri Franco Caramanico (Sel), Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia, Ricardo Chiavaroli (Fi), Carlo Costantini (ex Idv oggi Movimento 139 e grande «fustigatore» della giunta di centrodestra), Lanfranco Venturoni (Ncd) ex assessore alla sanità, Nicola Argirò (Pdl), Giorgio De Matteis (Udc), Emilio Nasuti (Pdl), Alessandra Petri (Pdl), Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo), Giuseppe Tagliente (Pdl), già presidente del Consiglio regionale, Luciano Terra (Udc) Nicoletta Verì (Pdl), Cesare D'Alessandro (Idv). L’unico esponente della giunta non indagato è Giandonato Morra, l’assessore ai trasporti.
Pm pronti per il voto. Chiodi indagato
Rimborsi e missioni. Nuova inchiesta della Procura che colpì la giunta Del Turco. In vista delle prossime elezioni nei guai il governatore abruzzese e altri 25 politici
