segue dalla prima pagina D a allora di eccidi nelle Foibe non si parlò più fino ad arrivare al 30 aprile 1945, a guerra finita, quando le truppe di Tito occuparono Trieste e l'intera Istria. Alcune cifre non discutibili, per confermare questi fatti: con la rioccupazione del territorio istriano da parte fascista e tedesca i Vigili del Fuoco di Pola furono incaricati di recuperare le salme gettate nelle foibe istriane. Ebbene, i cadaveri risaliti in superficie ed individuati furono un migliaio. Tale cifra è desunta dal dossier "Trattamento degli italiani da parte jugoslava dopo l'8 settembre 1943", presentato dal Governo italiano alla Conferenza per il Trattato di pace di Parigi del 1946-1947. Ma perché noi esuli sosteniamo che l'infoibamento di persone, anche vive, è un crimine contro ogni rispetto umano? Questo massacro è stato attuato a ostilità ormai terminate. Nei quarantacinque giorni (30 aprile - 15 giugno 1945) di occupazione titina di Trieste, dalla città giuliana "scomparvero" 4.500 italiani, a Fiume oltre 500, a Gorizia basta andare al Parco della Rimembranza per leggere i nomi dei 699 morti nelle Foibe e, leggendoli, si scoprirà che almeno 200 erano uomini della Resistenza. Non essendo state fatte ricerche approfondite sul territorio occupato dagli slavi non è possibile avere cifre precise per valutare l'entità esatta dei morti. Con ragionevolezza si può indicare in almeno 12.000 gli scomparsi per morte violenta in quel periodo. Questa è la realtà che si è cercato di nascondere troppo a lungo. E' una grave offesa e una grave provocazione quanto il Campidoglio sta ponendo in essere nei confronti della nostra tragedia. Da esule e da presidente dell'Associazione Nazionale Dalmata mi auguro che la nostra città, la Capitale d'Italia, ripristini le iniziative per far conoscere alle giovani generazioni, come è doveroso che sia, tale atroce pagina della nostra storia. Signor sindaco, ci ripensi.
I nostri morti vanno rispettati
segue dalla prima paginaDa allora di eccidi nelle Foibe non si parlò più fino ad arrivare al 30 aprile 1945, a guerra finita, quando le truppe di Tito occuparono Trieste e l'intera Istria. Alcune...