Manca ancora l’ufficializzazione da parte della Santa Sede ma è molto probabile la data del prossimo 27 settembre per la beatificazione di monsignor Alvaro Del Portillo, primo successore del fondatore dell’Opus Dei, San Josemarìa Escrivà de Balaguer. Un evento molto atteso non solo dai fedeli della Prelatura ma anche da tanti cristiani che frequentano i mezzi di formazione spirituale dell’Opera, partecipano alle sue iniziative apostoliche e sono devoti del vescovo spagnolo. Dalla Prelatura non arrivano commenti: si aspetta la lettera ufficiale (e non è escluso che arrivi oggi, quando è atteso il rientro a Roma del prelato mons. Javier Echevarrìa dopo un viaggio apostolico in India) sulla data della cerimonia e sulla località in cui si terrà. Come noto, infatti, le cerimonie di beatificazione non avvengono più in piazza San Pietro. Questo potrebbe comportare qualche problema logistico. Alla beatificazione e alla canonizzazione di S. Josemarìa parteciparono centinaia di migliaia di persone. Dunque sono al vaglio diverse ipotesi. Una di queste prenderebbe in considerazione la possibilità di celebrare il rito a Madrid, città natale di mons. Del Portillo. In realtà, il postulatore della causa, mons. Flavio Capucci, in un’intervista rilasciata pochi giorni prima di morire, dopo il decreto di Papa Francesco del 5 luglio che riconosceva il miracolo attribuito al futuro beato, aveva affermato chiaramente che la cerimonia si sarebbe tenuta a Roma, la città dove è morto il servo di Dio. In questo caso, per evitare gli inevitabili disagi al traffico che comporterebbe una celebrazione in centro, la scelta potrebbe ricadere sulla grande spianata di Tor Vergata, che ospitò la Giornata mondiale della gioventù del Giubileo del 2000, oppure sull’area di Trigoria in cui sorge il Campus Biomedico, che si trova proprio in via Alvaro Del Portillo. Il Campus, infatti, è solo una delle opere sorta grazie all’impulso del primo prelato dell’Opus Dei. Monsignor Del Portillo entrò nell’Opera nel 1935 e fu il più stretto collaboratore di S. Josemarìa, accanto al quale visse per quasi 40 anni. Ordinato sacerdote nel 1944 (uno dei primi tre dell’Opera), si trasferì a Roma nel 1946. Svolse un ruolo di primo piano nel Concilio e nel 1975 fu eletto primo successore del fondatore dell’Opus Dei. Dopo l’erezione dell’Opera a Prelatura personale nel 1982, fu consacrato vescovo da Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1991. Morì il 23 marzo 1994, poche ore dopo il suo ritorno da un viaggio in Terra Santa. Lo stesso Pontefice si recò a pregare davanti al suo corpo. Il miracolo attribuito alla sua intercessione riguarda la guarigione di un neonato cileno che presentava danni cerebrali e altre gravi patologie.
A settembre la beatificazione di Alvaro Del Portillo
Manca ancora l’ufficializzazione da parte della Santa Sede ma è molto probabile la data del prossimo 27 settembre
