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Ecco le nuove baby squillo, 4 rapporti al giorno

Nel fine settimana le prestazioni sessuali aumentavano, guadagnando anche mille euro

Bella, giovane, ma soprattutto con l’aria da bambina. Per la 15enne finita nel giro di prostituzione del finto manager di modelle Glauco Guidotti, arrestato sabato dalla Squadra Mobile di Roma, i ricchi e facoltosi clienti erano disposti a pagare fino a 200 euro per una prestazione sessuale. Quella faccia pulita e quel fare da giovanissima donna, infatti, sono «merce» rara e pregiata per chi frequenta un certo tipo di ambienti. E così, grazie a un tariffario «speciale», nel portafogli della ragazzina la madre, che ha denunciato il fatto alla polizia, ha ritrovato banconote da 100 e 200 euro, in alcuni casi anche da 500. Soldi, tanti, nelle tasche di una liceale che hanno insospettito la madre e fatto scattare le indagini degli uomini di Renato Cortese. La cifra chiesta per una prestazione sessuale con la 15enne, infatti, era dovuta alla sua giovane età, facendola diventare quasi un «pezzo pregiato» che solo persone facoltose potevano aggiudicarsi. Una vera macchina da soldi per il falso manager, quindi, che la accompagnava in macchina nei luoghi prestabiliti e si assicurava che l’affare andasse a buon fine. Il 55enne accalappiava le sue vittime con la scusa di farle entrare nel mondo patinato della televisione. Illudeva le ragazze promettendo la ribalta mediatica e invece le attirava in un vortice di sfruttamento e perversione. L’uomo organizzava incontri a luci rosse tra la ragazza e personaggi facoltosi e spregiudicati, ancora una volta appartenenti alla Roma bene. Liberi professionisti, dirigenti di aziende e commercianti erano quelli che si mettevano in lista per avere un rapporto sessuale a pagamento con la 15enne. L’agenda della ragazza, infatti, era fitta di appuntamenti. In un giorno poteva arrivare ad avere anche quattro clienti che le fruttavano, a conti fatti, 800 euro. Parte di questi soldi, ovviamente, entravano nelle tasche di Guidotti. Al 55enne spettava una percentuale sui guadagni della baby squillo, di cui gestiva il «lavoro» così come quello di altre ragazze maggiorenni. Le giornate più impegnative della settimana, però, erano quelle del week-end quando i clienti, liberi dal lavoro, richiedevano maggiormente la «compagnia» della giovane portata in giro per la città a soddisfare le voglie sessuali di uomini senza scrupoli. Il punto di contatto tra la baby squillo e i clienti era, ancora una volta, il sito «Bakekaincontri.com» in cui, tramite annunci, il finto manager metteva in vetrina il suo «prodotto» dietro compenso. Una volta avvenuto l’aggancio si procedeva all’organizzazione vera e propria dell’appuntamento. In questo caso, diversamente che per le baby squillo dei Parioli, gli incontri avvenivano nei luoghi più disparati: alberghi, auto e addirittura nelle case dei clienti. Un giro di affari e sesso, dunque, che come per la vicenda delle altre due ragazze sfruttare e scoperta ad ottobre dai carabinieri, potrebbe riservare altre sorprese. L’attività di Guidotti, infatti, è ancora da definire e chiarire. Da settembre a dicembre dell’anno scorso, periodo in cui secondo le indagini l’uomo avrebbe sfruttato la 15enne, potrebbero essere finite nel giro di prostituzione anche altre giovanissime e ignare donne.

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