Attualità

Suv sfonda la banca e fa strage di clienti

Morta pensionata. Illeso l’85enne alla guida

Investita in banca, travolta e uccisa da un suv guidato da un 85enne che ha sfondato la vetrata e ha schiacciato i pensionati che erano in fila per riscuotere il mensile, tre portati al pronto soccorso. Sembra un film dell’assurdo. Invece è una tragedia vera accaduta ieri mattina intorno alle 10 in piazza Cairoli, a Velletri, nell’hinterland romano. Quando hanno visto la vettura piombare in quel modo, buttare giù la vetrata e infilarsi all’interno, i dipendenti hanno pensato a una rapina ed erano pronti a consegnarli nella mani dei malviventi. Ma c’era una persona sola al volante, anziano anche lui. Angelo Giammatteo, 85 anni, del posto, voleva parcheggiare il suo suv Land Rover Discovery, di colore nero, davanti all’istituto di credito. Però le cose sono andate diversamente. Le versioni s’intrecciano: ha avuto un malore oppure ha spinto il piede sul pedale sbagliato? Lo accerteranno i vigili urbani, coordinati dalla Procura di Velletri che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni. Lui ha rifiutato il ricovero, praticamente è uscito dalla Rover illeso, senza un graffio. Oggi pomeriggio negli uffici della Municipale è previsto il suo interrogatorio perché spieghi come sarebbero andate le cose quella maledetta mattina. Lui si dispera: «Sono salvo per miracolo, al posto di quella donna dovevo esserci io». Lei si chiamava Giuliana Dionisi, 73 anni. I sopravvissuti se la sono cavata con un trauma toracico, una ferita alla mano, un altro con contusioni varie, mentre la direttrice della banca è stata colta da una crisi emotiva. Sono stati tutti soccorsi dalle ambulanze del 118 e trasportati negli ospedali di Frascati e Albano laziale. La dirigente Unicredit è stata portata al presidio di Colleferro. Gli ultimi momenti di vita della pensionata morta sul colpo li raccontano i parenti di uno dei superstiti sulla barella d’ospedale, Alberto Remiddi, 81 anni. Anche lui era in fila per ritirare la pensione. La moglie e i due figli lo aspettano poco fuori del pronto soccorso. «Ci ha raccontato - dicono - che, con un atto di galanteria, ha ceduto il suo posto alla signora che è stata travolta proprio mentre stava alzandosi per andare alla cassa. Ora è sotto il controllo dei medici - continua la moglie - ma non riesce a darsi pace. Uscendo di casa gli ho chiesto se avesse voluto un aiuto e lui mi ha risposto quasi piccato: "Ce la faccio da solo, grazie"». I testimoni descrivono la scena. «Abbiamo sentito un gran botto e i muri che tremavano. Qualcuno di noi ha pensato anche al terremoto», riferiscono alcuni ragazzi che questa mattina stavano studiando nella biblioteca comunale di Velletri, situata accanto alla banca la cui vetrata è stata sfondata da un Suv impazzito. «All’inizio pensavo fossero i lavori qui in piazza - racconta un ragazzo - poi il terremoto, mai mi sarei aspettato una cosa del genere». Altri giovani sono poi scesi in strada. «Sentivamo tutti che urlavano - ricordano - solo a quel punto abbiamo capito che si trattava di una cosa molto grave. Prima di scendere abbiamo visto dalla finestra che l’auto ha anche tentato di fare retromarcia senza però riuscirci». Sul suv che ieri mattina ha sfondato una delle vetrine dell’Unicredit Banca di Roma nel centro di Velletri è esposto un pass per disabili. L’anziano che era alla guida stava tentando di parcheggiare il mezzo nell’apposito spazio riservato.

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