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Prato, cinese ucciso a colpi d'accetta

Il cadavere del 55enne è stato trovato nel Macrolotto, non lontano dal capannone bruciato a dicembre

Un omicidio efferato scuote la comunità cinese di Prato a poca distanza dall'incendio del primo dicembre durante il quale persero la vita sette persone, rimaste intrappolate tra le fiamme nel capannone industriale dove vivevano e lavoravano stipate come bestie. E come una bestia è stato ucciso un 55enne di origini cinesi, il cui corpo è stato ritrovato in una casa di via Gora del Pero, nel Macrolotto di Prato, non lontano dal capannone del tragico incendio. Il cadavere martoriato da colpi d'accetta era disteso sul pavimento di quello che doveva essere  l'ufficio di rappresentanza della vittima, all'interno di un locale del pronto moda "New G.J.". Era girato su un fianco e immerso in una pozza di sangue, con i colpi visibili sul volto e sul collo. A dare l'allarme è stato il nipote della vittima, che non riusciva a mettersi in contatto con lo zio.

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