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Napoli, busta esplosiva in Prefettura

Il plico era bianco, formato A4, indirizzato al prefetto e con un biglietto

Una busta è esplosa in prefettura a Napoli ferendo una dipendente. Secondo quanto si è appreso, l'ordigno è stato recapitato nella segreteria del prefetto e la donna ha proceduto ad aprirla come di consueto, quando si è verificata l'esplosione. Le ferite sono lievi, bruciature alla mano e a un sopracciglio. La donna è stata portata in ospedale per le prime cure. La busta era bianca, formato A4, indirizzata al prefetto e con un biglietto. C’è sorpresa in Prefettura, dato che, assicura il capo di gabinetto, non era mai arrivata posta contenente minacce. A visionare la busta, oltre gli artificieri e gli uomini della scientifica che ora l’hanno in consegna, anche il nucleo speciale dei vigili del fuoco che si occupa di rilevare radioattività e sostanze tossiche, che, riferisce Esposito, non ha rinvenuto tracce di radioattività o di sostanze nocive sulla busta. «Noi continuiamo a lavorare con tranquillità», risponde il capo di gabinetto a chi gli domanda della reazione del prefetto Francesco Antonio Musolino all’accaduto. Gli investigatori sono a lavoro a tutto campo per cercare di risalire a responsabile e movente. Non si trascura alcuna pista di indagine, dal gesto di un irresponsabile a ipotesi più gravi, ma la procura ha imposto stretto riserbo sugli sviluppi dell'inchiesta.

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