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Il Papa scrive ai fedeli: scusate, mi serve il vostro vescovo

Papa Francesco ha nominato il nuovo segretario generale della Dei monsignor Nunzio Galantino.

Un’altra scelta a sorpresa. Nei modi e nei tempi. Papa Francesco ha infatti nominato il nuovo segretario generale della Cei: è mons. Nunzio Galantino, vescovo di Cassano allo Jonio, nominato due anni fa e ordinato nel febbraio 2012 proprio dal card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Il nome di mons. Galantino non era tra quelli che circolavano per ricoprire l’incarico lasciato da mons. Crociata, destinato alla diocesi di Latina. Ma il nuovo numero due della Conferenza episcopale italiana, originario di Cerignola, 65 anni, sacerdote dal 1972, teologo, ha tutte le caratteristiche che piacciono al Pontefice. Non vuole essere chiamato eccellenza (proprio come l’elemosiniere del Papa, mons. Krajewski), non usa auto blu, vive in seminario, sta in mezzo ai suoi fedeli, come è successo in occasione dello sciame sismico che ha colpito la Calabria. Insomma, un pastore con l’odore delle pecore. Tanto che ha chiesto di continuare a guidare la sua diocesi. E lo stesso Francesco ha scritto ai fedeli di Cassano allo Jonio, chiedendo «perdono» per il «furto» del loro vescovo... «Forse vi risulta strano che vi scriva ma lo faccio per chiedervi aiuto. Mi spiego – afferma il Papa nella lettera - Per una missione importante nella Chiesa italiana, ho bisogno che monsignor Galantino venga a Roma almeno per un periodo. So quanto voi amate il vostro vescovo e so che non vi farà piacere che vi venga tolto, e vi capisco. Per questo ho voluto scrivervi direttamente come chiedendo il permesso. Egli sicuramente preferisce rimanere con voi, perché vi ama tanto. L’affetto è reciproco, e vi confesso, vedere questo amore filiale e paterno del popolo e del vescovo mi commuove e mi fa rendere grazie a Dio. Chiederò a monsignor Galantino, che, almeno per un certo tempo, pur stando a Roma, viaggi regolarmente alcuni giorni per continuare ad accompagnarvi nel cammino della fede. Vi domando, per favore, di comprendermi... e di perdonarmi. Pregate per me perché ne ho bisogno e io vi prometto di pregare per voi». La nomina di mons. Galantino è ad interim. Tra i vescovi italiani, infatti, è aperto il dibattito sull’opportunità che sia il Papa a continuare a scegliere i vertici della Cei, unico caso al mondo. Ma padre Lombardi ha sottolineato che non è stato fissato un limite per il mandato del nuovo segretario. «Se penso a quanti, prima di me, hanno reso questo servizio, dico che c’è voluto un bel coraggio da parte del Papa a chiamarmi. Siccome però sono uno che si fida degli altri, sono certo che - sostenuto dal buon Dio, certo della fiducia del Santo Padre, accompagnato dall’affetto delle tante persone che mi vogliono bene e alle quali voglio bene - posso intraprendere anche questa bella e impegnativa avventura in una Chiesa e per una Chiesa che amo - ha detto a caldo di mons. Galantino - Certo, Roma è un po’ lontana da Cassano - ha aggiunto riferendosi al doppio incarico - Ma questo non mi spaventa. Ho sempre viaggiato e continuerò a farlo. La scelta di rimanere vescovo residenziale penso che mi aiuterà a rendere il mio servizio senza perdere mai di vista tutta la bellezza, ma anche tutta la fatica che comporta la vita ordinaria di una Chiesa diocesana. Mi aiuterà certamente a dare più senso a quanto andrò dicendo e facendo». Quanto alla lettera del Papa, mons. Galantino, in un’intervista al sito della diocesi, ha detto che «è un fatto inedito che ci riempie di gioia».

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