Attualità

Saldi, il via il 4 gennaio. Ma il Codacons denuncia: già avvengono sottobanco

Anticipati in Campania al 2 gennaio. Nella Sardegna alluvionata sono iniziati a dicembre. Ecco le date nelle diverse regioni

Dopo un Natale di consumi in affanno, dal 4 gennaio arrivano i saldi a tentare di risollevare il livello delle vendite. Ma nonostante i prezzi agevolati, le previsioni sono già nere e parlano di un calo del 15 per cento rispetto al 2012 per i prodotti scontati. Che a pieno prezzo, invece, durante il resto del 2013 hanno visto fino ad ottobre un calo delle vendite del 2,2 per cento rispetto all'anno precedente. Con i saldi in tutta Italia si parte il 4 gennaio. Eccezion fatta per la Campania, dove inizieranno con due giorni d'anticipo, e per la Sardegna colpita dall'alluvione, per la quale si è deciso, come misura d'aiuto all'economia dell'isola già duramente fiaccata dalla catastrofe naturale, un anticipo al 6 di dicembre, così da avere i prodotti in vendita scontati già per lo shopping natalizio. Una decisione che secondo il Codacons avrebbe dovuto riguardare l'intera penisola, perché la crisi nera dei consumi ha fatto registrare un tale crollo rispetto agli anni passati durante il Natale, che tutti i commercianti si sono trovati ad affrontare una catastrofe anche nei loro registri. Secondo l'associazione dei consumatori, la scelta di anticipare i saldi a prima delle feste avrebbe aiutato le famiglie italiane che hanno dovuto piegarsi a un Natale di restrizioni sulla tavola e sotto l'albero. Il Codacons definisce poi come "anacronistico" e ridicolo il fatto che le regioni debbano ancora fissare ogni anno le date dei saldi (quelle della imminente stagione di sconti le trovate in fondo all'articolo) invece di lasciarle alla libera scelta di ogni singolo negoziante. Perché nella realtà ognuno fa come gli pare. I saldi sottobanco. I saldi dovrebbero iniziare a gennaio, ma secondo le verifiche a campione effettuate a Napoli, Milano e Roma, in media l'80% dei negozianti sta già effettuando gli sconti: da chi mette sfacciatamente le scritte promozionali in vetrina, a chi si ingegna inviando ai clienti sms, letterine, tessere sconto o, molto più semplicemente, abbassa il prezzo al momento dell'acquisto. In particolare i saldi sono già iniziati nell'85% dei negozi di Napoli, l'80% di quelli di Roma ed il 75% di quelli di Milano. Percentuali destinate ad alzarsi ulteriormente nei prossimi giorni. A tutto doscapito poi dei commercianti (la minoranza) che invece hanno deciso di rispettare le regole. L'associazione di consumatori, si legge nella nota diffusa oggi, “aveva chiesto di mutuare la tradizione americana del Black Friday, il venerdì nero che apre ufficialmente la stagione dello shopping natalizio negli Stati Uniti, magari con un più italiano Black Saturday. Una proposta purtroppo accolta solo da poche città, come Padova e Sorrento. Insomma il settore del commercio è ancora ben lungi dall'essere stato liberalizzato con il provvedimento degli orari e delle aperture libere. Per questo il Codacons chiede al nuovo ministro dello Sviluppo economico Zanonato non solo i saldi liberi ma le vendite sottocosto libere, ossia la soppressione del Regolamento del Consiglio dei Ministri del 23/02/2001 che impedisce di vendere sottocosto per più di 3 volte all'anno, per una durata superiore a 10 giorni e più di 50 prodotti”. Un po' quello che già avviene in Trentino Alto Adige, dove i saldi sono stati liberalizzati e sono i commercianti a scegliere le date. La situazione a Roma. Nella Capitale, basta girare nella luccicante via Cola di Rienzo per rendersi conto della situazione. Trentotto esercizi commerciali (più della metà) nell'elegante via commerciale del quartiere Prati hanno già iniziato ufficialmente i simil-saldi. La pratica più diffusa, per eludere le multe, è quella delle offerte speciali in blocco. Ma in alcuni negozi si espone con nonchalance anche il cartellino con il vecchio prezzo, con sopra il prezzo in saldo senza percentuale. Mina Giannandrea , presidente di Federstrade-Confesercenti Roma, non è d'accordo col Codacons. “Dopo l'analisi dei primi dati pervenuti sull'andamento della stagione 2013, e che mostrano un'ulteriore flessione dei consumi, e dopo le liberalizzazioni degli orari di apertura, che hanno aumentato i costi per i negozianti senza incidere positivamente sui consumi - si legge nella nota diffusa dall'associazione - la deregulation dei saldi, di fatto o in atto, è il colpo fatale per i piccoli commercianti, che rischiano la chiusura”. E prosegue: “La constatazione che molti commercianti, a causa dalla crisi, hanno praticato promozioni sottobanco, non può spingere a una liberalizzazione che, di fatto, abolirebbe i saldi. Che sono e rimangono una vera opportunità per tutti: per i consumatori, che hanno la possibilità di concludere buoni affari, e per i commercianti, che possono incrementare le vendite delle nostre città".   Le date ufficiali nelle diverse regioni italiane (in ordine alfabetico): Abruzzo: dal 4 gennaio al 4 marzo Basilicata: dal 4 gennaio al 2 marzo Calabria: dal 4 gennaio al 2 marzo Campania: dal 2 gennaio al 2 aprile Emilia Romagna: dal 4 gennaio al 4 marzo Friuli: dal 4 gennaio al 31 marzo Lazio: dal 4 gennaio al 15 febbraio Liguria: dal 4 gennaio al 18 febbraio Lombardia: dal 4 gennaio al 4 marzo Marche: dal 4 gennaio al 1 marzo Molise: dal 4 gennaio al 4 marzo Piemonte: dal 4 gennaio al 4 marzo Puglia: dal 4 gennaio al 28 febbraio Sardegna: dal 6 dicembre al 4 marzo Sicilia: dal 4 gennaio al 15 marzo Toscana: dal 4 gennaio al 5 marzo Trentino Alto Adige: decidono i commercianti Umbria: dal 4 gennaio al 4 marzo Valle D'Aosta: dal 4 gennaio al 28 febbraio Veneto: dal 4 gennaio al 5 marzo

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.