Tre scosse di terremoto di magnitudo 2.9, 2.3 e 3.1 sono state registrate rispettivamente alle 00:34, 2:28 e 3:18 nel Matese. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i sismi hanno avuto ipocentro tra i 10,4 e i 9,6 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni casertani di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese e San Potito Sannitico e di quello beneventino di Cusano Mutri. Nella notte molte persone hanno trascorso il tempo in strada, dormendo in auto. E molti nuclei familiari hanno scelto di andare da parenti e amici. Sono andate avanti le prime verifiche su edifici, effettuate dai vigili del fuoco, con la collaborazione delle forze dell'ordine, ma al momento non si segnalano criticità paticolari. Una forte scossa sismica con magnitudo di 4.9 era stata registrata ieri sera alle 18.08 nel Casertano, nell'area del Sannio, a ridosso dei Monti del Matese tra le province di Caserta e Benevento. Profondità 10,5 km, riferisce la sala sismica dell'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia. Castello del Matese, in provincia di Caserta, è il paese più vicino all'epicentro del sisma che ha riguardato in particolare l'area tra i comuni di Piedimonte Matese, San Potito Sannitico, San Gregorio Matese, e Cusano Mutri. La scossa è stata avvertita anche a Napoli dove ci sono stati attimi di terrore. Per molti secondi i vetri hanno tremato, lampadari e pensili oscillato e si sono avvertiti scricchiolii. Molte le persone che sono scese in strada. La terra ha tremato anche ad Avellino e fino in Puglia, a Foggia. E poi a Campobasso, Isernia, Termoli e in tutto il Molise. Prima e dopo sono state registrate altre scosse di magnitudo tra i 2.3 e i 2.7 gradi. Il terremoto è stato avvertito nitidamente anche nel basso Lazio, tra le province di Latina e Frosinone. A Cassino, in particolare, la gente è scesa in strada. Centinaia di chiamate sono arrivate ai centralini dei vigili del fuoco. Da quello che è possibile sapere non si registrano danni a persone, né crolli di edifici se non per cornicioni o casi di tegole divelte. Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha convocato una riunione del Centro operativo comunale di Protezione civile, per fare il punto su eventuali conseguenze della scossa. “Sia a Benevento sia a Caserta non abbiamo ricevuto richieste di soccorso - ha detto Luca Cari, responsabile comunicazione emergenze dei vigili del fuoco - solo informazioni. Non abbiamo riscontrato danni, non abbiamo segnalazioni in questo senso”. Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, rassicura sulla situazione da twitter: “Al momento non si registrano danni a persone o cose. Utilizziamo i cellulari solo come estrema necessità per qualche ora”. Al momento non si registrano danni a persone o cose.Utilizziamo i cellulari solo per estrema necessità per qualche ora. #terremoto (staff) — Luigi de Magistris (@demagistris) 29 Dicembre 2013 Mentre il sindaco di Piedimonte Matese riferisce di danni agli edifici ma non a persone. L'episodio più grave segnalato finora riguarda un uomo che preso dal panico si è lanciato dal balcone di casa in preda al panico a Maddaloni, nel Casertano. Ma non e' in gravi condizioni. Un'altro incidente c'è stato a Cassino, dove una pensionata, spaventata dalla forte scossa è uscita con foga dalla sua casa, ma arrivata all'improvviso sulla strada è stata investita da una macchina. La donna ha riportato la frattura di alcune costole e un trauma cranico. E' grave ma non in pericolo di vita. Un primo avvertimento c'era stato notte, quando l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia 19 minuti dopo la prima ora del mattino e un'ora dopo ha registrato due scosse in provincia di Benevento rispettivamente di magnitudo 2,6 e 2,4. Mentre sono in corso le verifiche da parte della Protezione Civile sui danni effettivi, i pensieri dei campani corono subito al 1980, quando c'è stato l'ultimo forte terremoto che ha scosso la Campania: il 23 novembre di 33 anni fa - anche allora una domenica - alle 19:34 una scossa di magnitudo 6.9 in Irpinia provocò 2.914 morti, 8.848 feriti, e oltre a circa 280.000 sfollati. L'epicentro fu identificato tra i Comuni di Teora, Castelnuovo e Conza della Campania. Il terremoto colpì le province di Avellino e Salerno, oltre a quella di Potenza in Basilicata. I paesi più feriti, oltre a quelli dell'epicentro, furono Laviano, Lioni e Sant'Angelo dei Lombardi. Ma crolli si verificarono anche a Napoli. In totale, furono 679 i Comuni colpiti in otto province: tutte quelle della Campania e della Basilicata e la provincia di Foggia in Puglia.
Terremoto, altre scosse nella notte in Campania
La scossa di magnitudo 4.9 è stata registrata alle 18.08 nell'area del Sannio. L'epicentro tra Castello del Matese e Piedimonte Matese. Paura a Napoli. A Maddaloni un uomo si è lanciato dal balcone per la paura
