L'ultima vittima della neve stavolta è un ragazzino di appena 15 anni. Anche lui finito sotto una valanga mentre sciava fuoripista. Riccardo Capitanio, torinese, è stato travolto da una slavina sulle cime di Claviere, in Alta Val di Susa, dove era in vacanza. L'incidente è avvenuto in località Colletto Verde, che dagli impianti del Monginevro in Francia porta in Italia: un'area particolarmente a rischio, dove quasi ogni anno si verificano valanghe, e resa ancor più pericolosa dalla neve che si è accumulata con le abbondanti precipitazioni negli scorsi giorni. Dopo l'allarme, lanciato poco dopo mezzogiorno da un adulto che si trovava con il ragazzo e di cui ancora non è nota l'identità, da Cesana è partito il soccorso alpino e sul posto si è diretto l'elisoccorso del 118 di Torino che ha scaricato l'equipe medica. Che però non ha potuto fare nulla. Il corpo del 15enne è stato ritrovato dopo più di un'ora di ricerche, e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso per traumi e asfissia. La persona che era con lui e che è riuscita a salvarsi è interrogata dalla polizia di Bardonecchia che sta cercando di ricostruire le dinamiche dell'incidente. Adesso rischia una denuncia per valanga colposa e omicidio colposo. La procura di Torino, intanto, ha aperto un'inchiesta sulla vicenda. "Stiamo facendo accertamenti per capire la dinamica dell'accaduto" ha detto il pm Raffaele Guariniello.
Claviere, 15enne muore sotto una valanga
il ragazzo, torinese, stava sciando fuori pista nella zona del Colletto Verde, al confine con la Francia
