Policlinico Umberto I, Casilino, San Camillo e Bambino Gesù: i parcheggiatori abusivi non risparmiano neanche gli ospedali, anzi se li litigano perché considerati più redditizi. Vittime «facili», prese dall’ansia o dalla fretta di raggiungere un proprio caro all’interno, che spesso cedono al ricatto senza che neanche ci sia trattativa sul prezzo. Può accadere, nel caso degli ospedali, che gli abusivi tranquillizzino l’utente sul fatto che «ci sono le strisce blu ma oggi non si paga»: oltre al danno la beffa, quindi, di potersi ritrovare la multa sul cruscotto. Oppure, si piazzano direttamente in prossimità dell’obitorio: è successo al Bambino Gesù, dove un napoletano proponeva «5 euro e penso io a tutto, non preoccupatevi». Certo le preoccupazioni erano altre, così si pagava. Il caso più eclatante perché ben visibile consumandosi proprio all’ingresso dell’ospedale è quello del San Camillo, puntualmente indicato ogni anno nella mappa redatta dalla commissione Sicurezza: si scelgono, in questo caso, circonvallazione Gianicolense (lungo le mura del nosocomio), poi via Carlo Forlanini e via Bernardino Ramazzini, che corrisponde all’entrata secondaria. Percorrendo la Gianicolense, fermano gli automobilisti già a bordo strada, facendoli «sistemare» sul marciapiede che, così, risulta anche impraticabile per chi deve raggiungere l’ospedale a piedi. Sono almeno in tre, fissi, mattina, pomeriggio e sera, domandano quanto durerà la sosta e poi si ripropongono con la mano aperta. Per dare un’idea dei numeri, quando tempo fa i vigili urbani organizzarono una «retata» tra i principali ospedali ritenuti a rischio - Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, Bambino Gesù, San Camillo e Forlanini, San Giovanni, Spallanzani, Santo Spirito, Pertini e Fatebenefratelli - finirono denunciati in 27, dei quali solo 3 italiani, 3 romeni e gli altri extracomunitari per lo più egiziani, bengalesi e indiani, in molti sprovvisti del permesso di soggiorno, in quel caso vennero anche comminate multe per un totale di 19mila euro. Come però dimostrano anche le operazioni organizzate successivamente dagli stessi vigili, dopo l’allontanamento - i posteggiatori come tutti gli abusivi - tornano. Macabri, dicevamo, gli episodi registrati al Bambino Gesù, dove un napoletano aspettava i parenti davanti all’obitorio pretendendo 5 euro, situazione più volte segnalata anche dagli stessi parenti annientati dal dolore che, dopo qualche tempo, si sono decisi a denunciare. Giocano sulla paura: il fatto che per evitare accuse di estorsione invitino l’automobilista a guardarsi attorno «perché la zona non è sicura e ti guardo io l’auto» o sfruttino il dramma di chi si reca in ospedale porta comunque un guadagno.
Gli ospedali sono i luoghi più redditizi
Policlinico Umberto I, Casilino, San Camillo e Bambino Gesù: i parcheggiatori abusivi non risparmiano neanche gli ospedali, anzi se li litigano perché considerati più redditizi. Vittime «facili»,...