Sabato scorso era salito sul terrazzo della sede della rappresentanza dell'Ue a Roma in via IV Novembre e aveva sostituito con un tricolore la bandiera europea. Per questo Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, era stato arrestato con l'accusa di furto pluriaggravato. Stamattina il giudice ha convalidato il fermo e, nell'ordinare la scarcerazione, ha disposto l'obbligo di firma presso un commissariato di polizia due volte alla settimana per tre mesi (il pm aveva chiesto una condanna a 6 mesi di reclusione). Intercettato all'uscita del tribunale Di Stefano ha ribadito ai microfoni di SkyTg24 «l'amarezza per la condanna, avvenuta a causa di una bandiera che non rappresenta nulla. Non è il simbolo di uno Stato ma solo una costruzione tecnico-finanziaria che sta uccidendo i popoli». «L'Unione europea - ha proseguito -, a parte averci permesso di andare in Paesi come la Francia senza usare il passaporto, non ha prodotto altro se non la morte di migliaia di italiani strozzati dalla moneta unica e da un debito non loro. Noi continueremo a chiedere di uscire dall'Ue e continueremo a mobilitarci per questo». «Quello di Di Stefano era solo un gesto dimostrativo nell'ambito dell'adesione al Movimento 9 dicembre - ha spiegato l'avvocato difensore di Di Stefano, Domenico Di Tullio -, tanto è vero che venti minuti dopo lui stesso ha ordinato che il vessillo dell'Ue venisse restituito». I Forconi. Ma è proprio sull'adesione di CasaPound al Movimento 9 dicembre che si crea un piccolo caso. Di Stefano non ha dubbi: «Noi non siamo infiltrati e abbiamo preso parte al movimento fin dall'inizio, senza i nostri simboli ma solo con la bandiera italiana. Questa protesta dovrebbe unirci tutti intorno al tricolore. Mercoledì ci saremo e chiederemo al presidente della Repubblica di sciogliere questo Parlamento e un Governo che non rappresentano nessuno». Ma Danilo Calvani, uno dei leader del movimento dei Forconi, parlando ai microfoni di Radio Città Futura, è di tutt'altro avviso: «Abbiamo concordato con la Questura che non faremo cortei, per ridurre al minimo i rischio di questa protesta che sarà statica. CasaPound e Forza Nuova non manifesteranno assolutamente con noi».
Condannato a 3 mesi il vicepresidente di CasaPound
Di Stefano era stato arrrestato sabato durante il blitz presso la sede della rappresentanza Ue a Roma
