Attualità

Banda della Magliana dietro le slot dei vip

Indagine della Dda sulla gestione dei videopoker nella «Roma bene»

Torna l’ombra dell’ex banda della Magliana sulla Roma bene. Alcuni ex esponenti dell’organizzazione criminale starebbero investendo da tempo denaro nei quartieri a Nord della Capitale. E in che maniera? Attraverso le slot machine, videopoker e sale giochi. Ne sono convinti i carabinieri che stanno indagando su un giro di affari milionario che coinvolgerebbe personaggi di spicco dell’ex Magliana, che avrebbero aperto attività impreditoriali nelle zone «vip» della città attraverso la distribuzione, appunto, delle slot machine. Si tratta di un’inchiesta, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della Capitale, che è ancora all’inizio, ma che a breve potrebbe portare già a sviluppi investigativi. Ma facciamo un passo indietro. Come sono arrivati gli inquirenti a mettere la lende d’ingrandimento sul mondo delle slot a Roma Nord? Indagando su un omicidio. Quale? Quello di Antonio Bocchino, ucciso lo scorso 12 febbraio in via Pantan Monastero, nel quartiere romano Casalotti, con quattro colpi di pistola calibro 9x19 mentre si trovava nella sua vettura. L’uomo, quel giorno, dopo aver accompagnato la figlia a scuola, è stato fermato da una vettura con almeno tre persone a bordo che gli hanno intimato l’alt esibendo una paletta delle forze di polizia. Appena la vittima è scesa dall’auto per prendere i documenti, è stato ammazzato con i proiettili che lo hanno raggiunto alle spalle e alla nuca. L’attività investigativa avrebbe permesso di capire che Bocchino era il punto di riferimento di spacciatori di Montesacro e che di occupava della distribuzione di slot machines. Non solo. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, è emerso che la vittima era in affari con un ex esponente della banda della Magliana, al quale aveva chiesto «aiuto» per problemi sorti con soggetti dediti allo staccio di sostanza stupefacente nella Capitale. Proprio l’ex componente della Magliana, in base alle indagini degli inquirenti, gestirebbe da tempo la distribuzione di slot machine a Roma Nord. Nell’attività criminale delle «macchinette», dunque, non figurerebbe in prima persona l’ex boss della Magliana, ma soggetti che comunque farebbero riferimento a lui. I militari, dunque, stanno svolgendo una serie di indagini per poter chiudere al più presto il cerchio sia sui responsabili dell’omicidio di Bocchino, sia per alzare definitivamente il coperchio sul giro di denaro illecito per la gestione dei videopoker nei locali che si trovano nelle vie e piazze della Roma bene. Un’attività investigativa che potrebbe portare i magistrati della Direzione distrettuale antimafia a prendere provvedimenti appena riceveranno i risultati dei militari.

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