È stato «segnalato alla procura di Torino per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale e violenza sessuale» l’episodio del «bacio» che nelle scorse settimane la manifestante Nina De Chiffre diede alla visiera del casco di un poliziotto in assetto antisommossa durante una manifestazione No-Tav in Val di Susa. «Non si tratta di una vera e propria denuncia formale, abbiamo semplicemente segnalato quanto accaduto alla magistratura, che ora farà le sue valutazioni, deciderà se intervenire e per quali reati», dice Franco Maccari, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. Il 20 novembre scorso il sindacato aveva sottolineato che il poliziotto non aveva avuto la «possibilità di sottrarsi all’approccio di chiara natura sessuale. L’ulteriore finalità di umiliare il poliziotto non può che costituire un’aggravante». Il Coisp si era già detto pronto a costituirsi parte civile «nell’eventuale processo contro la manifestante». La manifestante Nina De Chiffre, durante la marcia dei no Tav contro la Torino-Lione da Susa a Bussoleno, provò a baciare un agente della polizia di Stato, Salvatore Piccione. Trascorsi alcuni giorni, la donna ha affermato che lei per le forze dell’ordine prova solo disprezzo e sul social network Facebook ha definito gli agenti dei «porci schifosi da appendere a testa in giù». Dopo il «bacio» la ragazza milanese si è bagnata le dita con la saliva e sembra che abbia tentato di avvicinarle alle labbra del poliziotto. Lei stessa ha poi dichiarato che aveva intenzione che quel poliziotto si ricordasse cosa era accaduto a Marta di Pisa, una giovane che a luglio 2013 è stata molestata e picchiata da poliziotti che poi non hanno subìto alcuna punizione. Franco Maccari, segretario generale del Coisp, ha sostenuto che se fosse stato un poliziotto a baciare una manifestante sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale. Il poliziotto Salvatore Piccione, era stato molto più pacato nei torni e dopo l’episodio aveva detto che l’importante era che il corteo di fosse concluso senza scontri e incidenti e aveva affermato che quando si trova in servizio rappresenta le istituzioni e dunque ha l’obbligo di non reagire alle provocazioni.
Dopo il bacio sul casco al poliziotto denunciata per violenza sessuale
È stato «segnalato alla procura di Torino per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale e violenza sessuale» l’episodio del «bacio» che nelle scorse settimane la manifestante Nina De Chiffre diede...
