KIEV Scontri sono scoppiati ieri mattina davanti al municipio di Kiev, a 300 metri da piazza dell’Indipendenza, dove nella notte avevano fatto irruzione polizia anti-sommossa e teste di cuoio del ministero dell’Interno ucraino. Aprendosi la strada a manganellate, gli agenti hanno tentato di riprendere il controllo dell’edificio, da oltre una settimana presidiato da 200 attivisti dell’opposizione, ma hanno incontrato la resistenza dei manifestanti armati di aste e bastoni. Dal municipio altri dimostranti hanno aperto una bocchetta anti-incendio e hanno diretto i getti di acqua gelata verso gli agenti, costretti a ritirarsi a bordo dei pullman con cui erano arrivati sul posto. Fallito l’assalto al municipio di Kiev, presidiato da oltre una settimana da circa 200 militanti dell’opposizione. Gli agenti della Berkut’ (Aquila Reale in lingua ucraina, ndr), la polizia anti-sommossa, sono risaliti sui pullman che nella notte li avevano condotti fino alla vicina piazza dell’Indipendenza. L’Unione Europea ha reso noto che la propria rappresentanza in Ucraina sta tentando di contattare i responsabili delle forze dell’ordine a Kiev, «allo scopo di prevenire il ricorso alla violenza contro i comuni cittadini». Nella nota, diffusa attraverso l’account Ue su Facebook, si precisa che l’iniziativa è stata decisa dopo l’irruzione prima dell’alba di ieri delle unità speciali in piazza dell'Indipendenza, cuore della protesta a Kiev. «Le autorità non hanno bisogno di agire al riparo della notte», ha commentato a sua volta lady Catherine Ashton, l’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dei Ventotto giunta martedì in Ucraina per cercare una mediazione.
Scontri a Kiev Scese in campo le teste di cuoio
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