Silvio Berlusconi evita polemiche e, in una nota, fa sapere che rinvierà l'incontro con i leader deI movimento dei Forconi. I manifestanti continuano a tenere sotto scacco mezza Italia. Torna a parlare a distanza di poche ore Danilo Calvani, il leader del coordinamento nazionale 9 dicembre: "Se sarà votata la fiducia al governo Letta sarà l'ennesimo colpo di Stato. Noi in maniera democratica e rispettando l'ordine costituito faremo ciò che prevede la nostra Costituzione cioè deligittimeremo questa politica e andremo a Roma da tutta Italia". Dichiara che l'unico baluardo è la Costituzione e che protestare è un diritto di legittima difesa. "Finquando questi politici resteranno noi continueremo la lotta ad oltranza". Domani alle 11 il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, riferirà alla Camera sulla protesta in corso. Tra domani e dopodomani avranno la data della manifestazione che probabilmente sarà la prossima settimana. "Stiamo lavorando con la Questura di Roma per organizzare un'iniziativa democratica. Non ci interessano iniziative illegali". Rivolgendosi alla piazza riunita nel centro di Genova, ha poi pregato i manifestanti di non prendere iniziative che possano degenerare. "Non ci appartengono atti violenti e non vogliamo che la politica entri nei nostri affari", conclude. Al terzo giorno di protesta il popolo dei Forconi si dice determinato ad andare avanti. E a Roma, minacciata dall'annuncio di una marcia verso i palazzi del potere, sono state blindate le zone intorno al Quirinale, Palazzo Chigi, il Senato e Montecitorio. A piazzale Partigiani, dove intanto è arrivato anche un gruppo di esponenti di Casa Pound, continua il presidio, ma Calvani ha rassicurato: “Noi per ora staremo qui”. L'episodio più eclatante c'è stato quando da piazzale dei Partigiani, alcuni forconi si sono spostati verso la stazione Garbatella della linea B della metropolitana, e hanno fermato il traffico dei treni per una mezzora. A Montecitorio sono arrivati solo un centinaio di manifestanti di fronte le transenne poste dalle forze dell'ordine, e la situazione è per ora tranquilla. Il questore di Roma Fulvio Della Rocca ha detto di mantenere la situazione sotto controllo. Ma l'allerta resta alta, non solo perché nella Capitale oggi è in corso anche la manifestazione dei metalmeccanici della Fiom, ma anche perché nel resto del Paese la rabbia dei manifestanti non si placa, anzi avanza, si gonfia, ed esplode in episodi di tensione e tafferugli che potrebbero galvanizzare un'onda anomala di assedio verso la cittadella politica nel cuore della Capitale. Un po' in tutta Italia strade vengono bloccate, stazioni ferroviarie e caselli autostradali occupati. A Milano i Forconi sono tornati a Piazzale Loreto e si sono scontrati con un gruppo di tifosi dell'Ajax. Hanno sbarrato l'accesso dalle vie laterali e il traffico è impazzito. La temperatura è salita quando è passato il pullman degli ultrà della squadra olandese che, inferociti, sono scesi e hanno aggredito i manifestanti. A Torino, fulcro della protesta, alcune centinaia di manifestanti si sono radunate in piazza Vittorio Veneto, dove alle 18,30 è previsto il comizio di Calvani. Ma più numeroso è il gruppo che presidia piazza Castello, davanti al palazzo della Regione. I dimostranti sono divisi: è in corso un dibattito tra chi sostiene di dover seguire il leader e chi invece non vuole riconoscere leader esterni e pensa di dover continuare con una protesta autogestita. Questa mattina erano partiti ben 4 cortei: tre composti da studenti e un quarto misto che in totale conta 2.000 dimostranti e si sono diretti su corso Regina Margherita. Piazza Derna, tra le più coinvolte dalla protesta, è stata comunque sgomberata dalla polizia, che nella notte ha liberato anche il Caat (Centro agroalimentare di Torino) di Orbassano, alle porte del capoluogo piemontese, che era stato occupato da circa 200 persone con l'intenzione di bloccare tutti i tir che trasportano alimenti. Mentre i carabinieri hanno denunciato 32 persone accusate, a vario titolo, di violenza privata in concorso per “plurimi e arbitrari blocchi alla circolazione stradale”. A Genova intanto continua il presidio della centralissima piazza De Ferrari, dove i manifestanti hanno anche montato delle tende. Il ministro dell'Interno mostra di non farsi intimorire:“Sarà usata tutta la forza dello Stato contro i violenti”, aveva detto. Angelino Alfano aveva assicurato la piena libertà di manifestazione per chi vuole protestare pacificamente, ma ha specificato che l'intelligence ha gli occhi ben puntati sulle ali estreme dei Forconi: “Sapremo cosa fare se esagerano. Impediremo che le città siano ostaggio dei delinquenti per fini politici o personali”. Apre al dialogo anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, che in un'intervista a Repubblica ha detto: “La gente che protesta in questi giorni è stanca e va ascoltata, perché è ora che il palazzo dia risposte concrete, ma chi semina odio sbaglia”. E ha aggiunto che le proteste non devono meravigliare perché “si tratta di persone messe a dura prova. Ovunque c'è una grande sofferenza, e c'è una crisi lunga e pesante che non ha fatto sconti a nessuno”.
Berlusconi rinvia l'incontro
Al terzo giorno di mobilitazione ancora tensioni. Domani Alfano riferisce in Parlamento. Calvani: "Se i politici restano, allora lotta ad oltranza"
