Le accuse aumentano. Non solo peculato e falso, ma anche finaziamento illecito. Sono 14 gli ex consiglieri regionali del Partito democratico alla Pisana che si devono difendere dalle accuse di aver usato i soldi pubblici per interessi privati. E nella lista di persone che dovranno nominare un avvocato per tentare di difendersi, l’ex capogruppo Esterino Montino, attuale sindaco di Fiumicino, il capo segreteria del primo cittadino della Capitale, Enzo Foschi, ex consigliere regionale, l’ex tesoriere e consigliere del Pd Mario Perilli, e l’ex consigliere Giuseppe Parroncini. Insomma, tutti i politici che nel 2011 ricoprivano cariche istituzionali nel Partito democrativo alla Pisana dovranno fare i conti con l’inchiesta aperta dalla procura di Rieti, che ha sollevato il coperchio, attraverso le indagini della Guardia di Finanza, su un presunto giro di denaro pubblico usato non per «convincere» l’elettore a votare il Partito. Ma anzi, per fare acquisti e spese che non avrebbero avuto alcun riferimento elettorale. Dunque, l’uso dei fondi regionali del Partito democratico sono tutti sono indagine. Tutto il bilancio è sotto la lente d’ingrandimento della porocura reatina, e anche chi avrebbe gestito il denaro dei cittadini, pari a due milioni di euro. E per che cosa? Per regali di Natale a giornalisti televisivi, per comprare vino e alcol, per organizzare cene e pranzi, per organizzare convegni e per affidare consulenze legali, per pianificazioni di comunicazione e per incontri in agriturismi, Insomma, tutti soldi che per la magistratura e per la Finanza di Rieti non potevano essere spesi per fini «personali». Per far luce sul giro di denaro gli inquirenti stanno ascoltanto anche albergatori e ristoratori e nei prossimi giorni inizieranno le audizioni degli indagati nel palazzo di Giustizia.
A Montino, Foschi e Perilli adesso serve un avvocato
Nell'inchiesta sui fondi della Regione Lazio i pm di Rieti hanno ipotizzato peculato, falso e finanzimento illecito
