GLASGOW Grazia McLean al momento dello schianto era dentro il pub. Ha sentito un rumore, come «un fruscio». Poi ha visto il fumo. «Le band ridevano e noi» all'inizio «scherzavamo, dicendo che il gruppo aveva fatto cadere il tetto», ha detto la donna. «Poi qualcuno ha iniziato a urlare e tutto il pub si è riempito di polvere. Non si vedeva nulla, non si poteva respirare». Sono almeno otto le persone uccise da un elicottero della polizia precipitato per cause ancora da accertare nel centro di Glasgow la sera fra venerdì e ieri mentre era in corso un concerto. Le vittime sono i tre che erano a bordo del velivolo, due ufficiali di polizia e un pilota civile, e cinque clienti del locale, trovati senza vita tra le macerie. Altre 14 persone sono in gravi condizioni, dopo che nella notte 32 sono state ricoverate negli ospedali locali. Le operazioni di soccorso, intanto, procedono, mentre il premier britannico David Cameron ha espresso il proprio cordoglio e offerto ogni possibile sostegno alle autorità scozzesi. Il premier scozzese, Alex Salmond, ha definito quello di oggi un «giorno nero» e ordinato che tutte le bandiere siano esposte a mezz'asta fuori dagli edifici pubblici. Il velivolo, un «Eurocopter EC135 T2», è caduto intorno alle 22.30 sul pub Clutha. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto persone correre fuori dal locale coperte di sangue e che decine di clienti sono fuggiti dal pub in una nuvola di polvere. Ancora non è chiaro quante persone fossero all'interno del Clutha. Sul posto sono intervenuti 125 vigili del fuoco. «Ho visto un mucchio di persone che si arrampicavano fuori. Non c'era fuoco, ma solo una quantità enorme di polvere», ha riferito a Sky News Jim Murphy, esponente laburista che si trovava in zona. «È stata una scena orribile», ha aggiunto.
Elicottero sul pub. Otto morti a Glasgow
GLASGOW Grazia McLean al momento dello schianto era dentro il pub. Ha sentito un rumore, come «un fruscio». Poi ha visto il fumo. «Le band ridevano e noi» all'inizio «scherzavamo, dicendo che il...
