«Concedere all’Università» l’uso dei 47 immobili sequestrati al 79enne evasore totale. Ma non solo, perché Luigi Frati, rettore de La Sapienza, chiede che a seconda delle diverse esigenze, siano assegnati all’ateneo appartamenti sequestrati e destinati alla confisca, da usare come «casa dello studente». Frati ha le idee chiare su come agevolare gli studenti universitari fuori sede. Con il comandante provinciale della Guardia di finanza di Roma, Ivano Maccani, e con le università Tor Vergata e Roma 3, l’Agenzia delle Entrate, il Comune di Roma e Laziodisu, ha sottoscritto un patto antievasione destinato a riscuotere successo. L’iniziativa prevede l’uso di un camper che, a seconda dei giorni, sarà presente nelle tre università. Gli studenti così potranno rivolgersi ai militari e al personale dell’Agenzia delle Entrate, per denunciare il proprio padrone di casa che concede a nero l’uso di un’abitazione. Questo porterà a un duplice beneficio: uno per lo studente, pagando un affitto che in alcuni casi può essere ridotto del 70%; l’altro, invece, è dello Stato, che così potrà recuperare denaro a tassazione. Rettore, ci vuole spiegare questa sua iniziativa di avere in gestione l’uso dei beni sequestrati e destinati alla confisca? «Stiamo facendo una richiesta formale alla Procura della Repubblica, per avere la gestione di questi beni immobili che potremmo destinare agli studenti». Solo i 47 recentemente sequestrati? «La domanda riguarda questi immobili, ma vorremmo poter beneficiare anche di altri beni sequestrati, e ovviamente destinati alla confisca. In questo ci sta aiutato moltissimo la Finanza». Appartamenti ma anche aule nuove? «Solo appartamenti, vogliamo, sostanzialmente, aumentare le case per gli studenti fuori sede, che vengono qui a Roma a studiare. È chiaro che siamo in un periodo di ristrettezze economiche, ecco perché vorremmo fornire nuovi alloggi a prezzi agevolati e in zone centrali di Roma». Diciamo anche che così si invogliano gli studenti a venire qui a studiare. «Certamente, è anche questa una maniera per invogliare i giovani a venire a studiare da noi. Tenga presente che il nostro è l’ateneo più grande d’Europa e l’unico italiano tra i primi 100 al mondo, siamo al 72esimo posto. Io spero di portarlo sotto il 50esimo, tra l’altro nessuna università tedesca è prima di noi. E questa è una bella soddisfazione. Tuttavia ci rendiamo benissimo conto che gli studenti e le famiglie possono vivere situazioni di disagio economico e quindi intendiamo aiutarli rendendo più convenienti gli alloggi». Poi c’è l’iniziativa del camper della Gdf e dell’Agenzia delle Entrate. «Questo rientra nel patto che abbiamo siglato a settembre scorso. Abbiamo deciso che sarà presente un camper di Gdf e Agenzia delle Entrate, così gli studenti che hanno subito vessazioni e preso in affitto appartamenti in nero, potranno andare a denunciare i propri proprietari di casa». Così potranno avere ulteriori tariffe agevolate? «Esattamente, la legge permette a chi denuncia di non avere contratto di sottoscriverne uno direttamente con l’Agenzia delle Entrate e di usufruire di costi più bassi».
Il rettore della Sapienza: «E ora i beni sequestrati vadano ai ragazzi»
«Concedere all’Università» l’uso dei 47 immobili sequestrati al 79enne evasore totale. Ma non solo, perché Luigi Frati, rettore de La Sapienza, chiede che a seconda delle diverse esigenze, siano...