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Oscurati tredici siti web I giornali erano gratis

Erano i pirati del web, gli scrocconi dell’editoria. Su Internet si potevano leggere i giornali senza spendere un soldo. Ci si poteva collegare a tredici siti e ci si trovava sulle home page delle...

Erano i pirati del web, gli scrocconi dell’editoria. Su Internet si potevano leggere i giornali senza spendere un soldo. Ci si poteva collegare a tredici siti e ci si trovava sulle home page delle varie testate. Oppure bastava scaricare l’applicazione "Quotidiani free" su tablet e smartphone e il gioco era fatto, tutto in maniera illecita, bucando le protezioni informatiche, cercando di rendere difficile rintracciare il percorso cibernetico, violando il diritto d’autore affittando server di Paesi stranieri, dell’Unione europea e degli Stati Uniti. Da ieri però è calato il buio. La Guardia di finanza di Roma ha oscurato gli indirizzi web e ha stroncato la pacchia. L’operazione chiaramente ha fatto felice pure la Federazione degli editori, la Fieg, che ha dato una mano a chiudere le finestre gratuite virtuali. Ci si poteva connettere a quotidiani come Il Fatto Quotidiano, la Repubblica, Il Corriere della Sera, Corriere dello Sport e Gazzetta dello Sport. Ma anche Il Giornale, La Stampa, Il Sole 24 ore e il francese Le Monde. Oppure a riviste, anche pornografiche , e alle bacheche dov’era possibile accedere e scegliere il film del cinema da vedere comodi a casa propria. Insomma, il giro d’affari era garantito: ogni sito arrivava a circa 300 mila contatti all’anno, e ciascuno era una miniera pubblicitaria, ospitando vari banner che aprivano finestre su prodotti e siti reclamizzati. Nella lista nera http://fourtoutici.net/ - http://www.scaricando.org/ - http://www.magazinedown.com/ - http://www.pdfmagaz.in/ - http://scarica-file-gratis.info - http://www.pdfmagazines.org - http://le-riviste.net - http://it.calameo.com/ - http://avaxhome.ws/ - http://edicola--virtuale.blogspot.it - http://quotidiano-online.blogspot.it - http://pdfmagazinefreespain.blogspot.it - https://play.google.com/store/apps/details’. I militari del Nucleo speciale frodi tecnologiche hanno cominciato a lavorare sulla storia ad aprile. Gli esperti del colonnello Alberto Reda hanno ricevuto varie segnalazioni. Tutte riferivano la stessa storiella: cliccando su quei siti si poteva arrivare alle pagine del giornale o della rivista gratuitamente. Finora l’unico risultato raggiunto è l’oscuramento dei tredici indirizzi web, ipotizzando la violazione del diritto d’autore. Il passo successivo sarà quello di arrivare a identificare coloro che hanno in piedi il raggiro. Soddisfatto il presidente della Fieg, Giulio Anselmi: «Si tratta di siti che non collaborano in quanto nati col preciso scopo di diffondere abusivamente contenuti protetti senza autorizzazione. Ringrazio pertanto le unità speciali della Guardia di finanza per la tempestività e l’efficacia dell’azione».

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