È scontro tra i Comuni e Saccomanni. All’incontro di ieri con il ministro dell’Economia sono spuntati 500 milioni in più, oltre ai 2 miliardi che servirebbero per coprire l’abolizione della seconda rata dell’Imu. La questione del saldo di dicembre sarà affrontata dal Consiglio dei ministri di oggi insieme alla rivalutazione delle quote di Bankitalia e al piano di dismissione degli immobili pubblici. L’incontro della vigilia con l’Anci, l’associazione dei Comuni, è stato particolarmente vivace. I sindaci che nel frattempo hanno aumentato l’aliquota dell’Imu, hanno posto il problema dell’aumento della copertura. Il Tesoro dovrebbe quindi aggiungere ai 2 miliardi del mancato gettito della seconda rata dell’imposta calcolata con le aliquote del 2012, le maggiorazioni, pari a 500 milioni, di quei Comuni che, in modo furbetto, hanno ritoccato al rialzo le aliquote per spuntare maggiori trasferimenti. Saccomanni ha spiegato che mentre per 2 miliardi la copertura è stata trovata, per i 500 milioni c’è un punto interrogativo. «Chiedeteli ai cittadini» avrebbe detto a un certo punto, spazientito, Saccomanni, stretto d’assedio tra il sindaco di Milano che ha minacciato di chiudere i rubinetti per l’Expo e il sindaco di Roma che ha messo a rischio le tredicesime dei dipendenti comunali e alcuni servizi. Alla Capitale dovrebbe andare una maggiore copertura di circa 70-80 milioni. Al momento, per far quadrare i conti, c’è l’ipotesi di far pagare l’Imu ai terreni agricoli e ai fabbricati rurali. Mantenendo l'imposta sul comparto agricolo il costo della misura scenderebbe da 2,4 a 2 miliardi. Il resto dovrebbe venire dalle dismissioni di immobili pubblici, dalla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia e dall'aumento, oltre il 110%, degli acconti Ires e Irap di fine novembre per banche e assicurazioni. Il presidente dell’Anci, Piero Fassino, ha reclamato l’erogazione al più presto, del saldo dell’Imu, (doveva essere versata entro ottobre) «altrimenti sarà impedito ai comuni di onorare i propri impegni verso dipendenti e fornitori». Intanto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, sottolinea che «l’aumento degli acconti Ires e Irap, per reperire le risorse necessarie all’abolizione della rata Imu, rischia la bocciatura di Eurostat». Il governo sta anche mettendo a punto l’emendamento alla legge di Stabilità. Questo contiene una norma che proroga i poteri dei commissari straordinari delle amministrazioni provinciali per bloccare le elezioni nelle province fino a giugno. È previsto inoltre che gli stadi siano dotati di strutture in grado di accogliere cinema, pizzerie e negozi. Per realizzare i nuovi impianti sportivi sarà necessario presentare al comune di competenza uno studio di fattibilità insieme a un piano economico-finanziario e all'accordo con le società sportive che utilizzeranno la struttura. La proposta di modifica prevede lo stanziamento di 45 milioni nel triennio 2014-2016 (10 il prossimo anno, 15 nel 2015 e 20 nel 2016). L’emendamento dei relatori prevede l’assegnazione all fondo di garanzia per la prima casa di un plafond di 200 milioni. Ad accedervi potranno essere le giovani coppie, i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, i giovani con rapporto di lavoro atipico. La garanzia del fondo, si legge nel testo, «è concessa nella misura massima del 50% della quota capitale». Gli interventi di garanzia per la prima casa saranno «assistiti dalla garanzia dello Stato, quale garanzia di ultima istanza». Dal fondo di garanzia per le pmi vengono prelevati cento milioni che andranno ai grandi progetti di ricerca e innovazione.
Imu di dicembre addio Ma servono 500 milioni
Pesa l’aumento delle aliquote in alcuni Comuni
