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Il vescovo: è colpa anche dell’uomo

Case sommerse da acqua e fango. Zone senza rete elettrica e gas. E poi l’Abbanoa, la società che gestisce la rete idrica, che denuncia gravi danni ai depuratori. Sono ancora 1.700 gli sfollati: è...

Case sommerse da acqua e fango. Zone senza rete elettrica e gas. E poi l’Abbanoa, la società che gestisce la rete idrica, che denuncia gravi danni ai depuratori. Sono ancora 1.700 gli sfollati: è la fotografia di una Sardegna che adesso deve trovare il coraggio di rialzarsi dopo la tragedia causata dal ciclone Cleopatra che ha spezzato 16 vite. E l’allerta maltempo resta ancora alta, nonostante i miglioramenti del meteo nelle ultime ore: secondo la Protezione civile regionale questa condizione si protrarrà fino a oggi . Ieri a Tempio Pausania il vescovo della diocesi gallurese ha celebrato i funerali dei due coniugi, Bruno Fiore e Sebastiana Brundu, precipitati con l’auto nella voragine che si è aperta nella provinciale 38 Olbia-Tempio. E nel pomeriggio Olbia si è stretta attorno al dolore di chi ha perso i propri cari. «La mano dell’uomo non è estranea a questa catastrofe. Bisogna rispettare il creato, le sue leggi e i suoi ritmi» ha detto monsignor Sanguinetti durante l’omelia. Quelle che si stanno trascorrendo nell’isola sono ore di lavoro intenso. Il Consiglio regionale metterà a disposizione un milione e 350mila euro. Telecom Italia invierà da oggi ai clienti residenti nei comuni alluvionati un accredito di 10 euro sui cellulari.

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