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Baby squillo, decine di clienti nel mirino dei pm

Una lunga lista in mano agli inquirenti: tutti intercettati, pedinati, fotografati e identificati

Una lunga lista di clienti. Tutti intercettati, pedinati, fotografati e identificati. Nelle informative agli atti della Procura Repubblica di Roma, tutti i clienti delle baby squillo di 15 e 14 anni hanno un nome e un cognome. Commercialisti, ingegneri, avvocati o anche meno facoltosi. Tutti personaggi in stretti rapporti con Mirko Ieni, il «pappone» che organizzava gli incontri sessuali nell’appartamenti della vergogna di viale Parioli. «Mimmì», così soprannominato dalle due minori, era il soggetto giusto. Un uomo con «diversi contatti tra i professionisti» e in grado di «massimizzare i profitti derivanti dall’attività di prostituzione esercitata dalle minori», attraverso «inserzioni sul sito Bakecaincontri.com», offrendo «la disponibilità dell’appartamento locato in viale Parioli per la realizzazione degli incontri a scopo sessuale», «preoccupandosi personalmente, o tramite taxi, all’accompagnamento delle giovani dai rispettivi domicilii all’abitazione» e «procacciando potenziali clienti delle giovani ragazze». Difatti, come riscontrato dalla Procura, il via vai dall’appartamento nel cuore del ricco quartiere romano è continuo. «Si evidenzia - è annotato negli atti - che già dai primi servizi di osservazione effettuati da personale di questo Nucleo nei pressi dell’appartamento di viale dei Parioli (…) è stato possibile riscontrare la frequentazione della citata abitazione da parte» delle due minori «evidentemente occupate a intrattenersi con clienti procacciati da Ieni». Così si scopre che da un’ora all’altra arrivano nuovi clienti, tutti fra i 30 e 50 anni, tutti schedati negli atti. Nomi e cognomi, mezzi e targhe dei rispettivi autoveicoli. Tutto è annotato con precisione, facendo emergere i continui appuntamenti a ogni ora. Così, tra una telefonata e un incontro, capita spesso che Mimmì si scordi di clienti. «Amore», dice l’uomo a una delle due baby prostitute. «Me so scordato na cosa - continua - segnati sto numero: 389... (…) sta (il cliente, ndr) già, sta già a Villa Chigi perché non sentivo…io no, na cosa Peugeot duecentosei nero c’ha questo…Joseph». «Ma non ce stamo eh», risponde la baby-prostituta. «Eh, lo so però tu intanto gli dici: guarda mi sono dovuta spostare, mi vieni a prendere? Che ca..o vi devo dì... va bé chiamalo intanto». «Tutte e due?», chiede la ragazzina. «Questo dovrebbe essere, ne voleva una poi stava a parlare con tutte e due…volendo ce l’ha duecento euro, duecento comunque te li dà».

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