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Latina, uccide il padrone di casa a colpi d'accetta

La vittima si è recata di buon mattino per riscuotere l’affitto della villetta di Cisterna. Ad attenderlo l’affittuario Emilio Bollini, romano 37enne, che lo ha massacrato dopo una lite per gli affitti arretrati. L'uomo si è costituito

Brutale omicidio questa mattina a Cisterna di Latina dove un uomo è stato ucciso a colpi d’accetta. La vittima è Ruggero D’Amato, 54 enne residente ad Aprilia e proprietario di una villetta situata al numero 9 di via Nerina, in località Sant’Ilario.   LA DINAMICA Secondo la ricostruzione effettuata dagli agenti del commissariato di Cisterna, guidati dal vicequestore aggiunto Walter Dian, l’uomo si sarebbe recato di buon mattino presso la villetta, ereditata dai suoi genitori, per riscuotere l’affitto. Ad attenderlo l’affittuario Emilio Bollini, romano 37enne. Tra i due sarebbe esplosa una violenta lite per questioni di soldi. Bollini, che si era trasferito in quella casa da circa un anno e mezzo, era in ritardo con pagamenti da quattro mesi.   LA CONFESSIONE Agghiacciante la confessione dell’assassino che si è costituito subito dopo aver compiuto l’insano gesto. La lite è avvenuta alle 9 del mattino davanti al cancello della villetta. E’ stato lì che il 37enne ha perso la testa, afferrato l’accetta ed ucciso il proprietario di casa. Dopo aver sferrato l’ultimo colpo sulla vittima, Bollini ha immediatamente chiamato il 113. Quando i poliziotti sono intervenuti sul posto lo hanno trovato così: seduto a terra nel giardino, con l’arma ancora nelle mani ed in stato di shock. Il corpo era fuori dal cancello, accanto all’auto del proprietario. I vicini di casa, sconvolti per quanto accaduto, hanno dichiarato agli inquirenti di aver udito urla strazianti provenire dalla casa.   LA FAMIGLIA Durante il massacro, nella villetta erano presenti la moglie di Bollini ed i due figli, di cui uno nato pochi mesi fa. Attualmente l’uomo si trova presso il commissariato di polizia di Cisterna dove il magistrato Marco Giancristofaro sta procedendo con l’interrogatorio. Ruggero D’Amato lascia moglie e figli, tutti residenti ad Aprilia.

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