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La Mezzaluna all’ombra del Cupolone

Una moschea a due passi dal Vaticano. L’esponenziale crescita delle associazioni culturali islamiche, che nella Capitale ha toccato picchi da record, adesso sfiora i confini dello Stato Pontificio....

Una moschea a due passi dal Vaticano. L’esponenziale crescita delle associazioni culturali islamiche, che nella Capitale ha toccato picchi da record, adesso sfiora i confini dello Stato Pontificio. Tra i tanti luoghi di culto presenti a Roma, infatti, uno in particolare non può passare inosservato proprio per la sua vicinanza a San Pietro. Si tratta dell’associazione culturale "Milligorus", in via Mocenigo, una traversa di via Candia. Se il carattere multietnico della città sembra ormai fagocitare il fenomeno delle moschee senza particolari problemi soprattutto nei quartieri periferici, la novità della presenza di un luogo di culto islamico vicino al simbolo della cristianità per eccellenza ha attirato l’attenzione di tutti. Da qualche mese, dunque, in via Mocenigo si raccolgono fedeli prevalentemente il venerdì, durante il giorno di preghiera. Al momento i frequentatori non sono molti. Altra particolarità, poi, è l’etnia dei fedeli. Quasi tutti sono infatti di nazionalità turca, ma non mancano anche rappresentanti di altri Paese. Un altro particolare ancora che contraddistingue questo posto, poi, è la presenza di italiani convertiti (o ritornati all’Islam, secondo la tradizione musulmana), che in queste stanze non rappresentano appunto un’eccezione. Ce ne sono infatti diversi. Non esiste una stima ufficiale, ma in tutta Italia sembra siano ormai decine di migliaia le persone che hanno sposato la fede musulmana. I locali utilizzati, poi, sono sempre gli stessi. Anche in questo caso, infatti, si prega in un seminterrato attrezzato come un luogo di culto. La presenza della moschea sembra sia stata notata dal Vaticano, che avrebbe anche contattato i responsabili. Ma tra residenti la cosa non è vista di buon occhio. Una signora che abita nel palazzo dove si trova la moschea, e che ha preferito rimanere anonima, si è detta "preoccupata" perché "si stanno allargando, adesso sono arrivati alle porte del Vaticano: è una vergogna". La presenza di un luogo di culto turco, inoltre, avrebbe attirato anche l’attenzione dei servizi di sicurezza di quel Paese per la possibile infiltrazione di estremisti dell’area curda. Adesso, dunque, qui si prega Allah guardando verso la Mecca, ma avendo alle spalle il Cupolone.

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